Nasce “silenzio”, una missione di magliaie del made In Italy (sorelle Fontana), Oloproject racconta “la tecnologia che emoziona” con la macchina oleografica più grande d’Europa, “Vivai Geraci” racconta come sia possibile tra Muggiò e Cinisello produrre frutti di bosco, “Il mio giornale lo leggono in Cina”, dice Paolo Brambilla, direttore de “La mia finanza” e componente dell’ordine dei giornalisti. E ancora, Francesca Petterli di Amplitude (brand identity) che conferma come la frontiera odierna è il “figital”, dando vita a decisioni chiave, prima di investire nello spazio”, Massimo Cicognani con 2G Nanotech srl e l’innovazione di fotocatalisi, innovazione tra biossido di sostanze organiche e luce che decompongono gli inquinanti. Insomma, Vincenzo Ascrizzi, Presidente di Fiera Monza e Brianza, ha messo insieme con Confartigianato “un luogo virtuale e fisico per l’internazionalizzazione delle imprese sfruttando dove possibile, quella finanza agevolata destinata per le Fiere o per aprire punti all’estero, strategie indispensabili per aprire nuovi mercati e fatturare”.
L’evento, “Monza, Why Not?”, ospitato presso la sede di APA Confartigianato Imprese Milano – Monza e Brianza di Viale Gian Battista Stucchi 64 a Monza, si rivolge agli operatori che intendono proiettare la propria attività sui mercati internazionali, con un’attenzione speciale alle realtà artigiane e alle piccole imprese.




