HomeBreaking NewsSesto San Giovanni, “A Villa Torretta lanciamo l’hub del terzo settore”

Sesto San Giovanni, “A Villa Torretta lanciamo l’hub del terzo settore”

Fresco di consegna del Sesto d’Oro, con il quale l’Amministrazione ha voluto rimarcare il suo impegno profuso nel promuovere lo sviluppo culturale, sociale ed economico della città, l’onorevole Guido Della Frera sta scommettendo sempre più sul favorire l’incontro con le realtà sociali del territorio puntando sui giovani e i loro talenti

Villa Torretta

Un anno fa ha creato una Fondazione che porta il nome di famiglia e che intende essere punto di riferimento per la promozione del talento, dell’arte e della cultura. Una scommessa già vinta, ma l’onorevole Guido Della Frera, che ha il dna dell’imprenditore, non si accontenta e rilancia. I nuovi obiettivi sono appena dietro l’angolo, concreti e quotidiani, ma anche ambiziosi, tali da spalancare al mondo. Per saperne di più lo abbiamo incontrato a Sesto San Giovanni nella sede di Villa Torretta.

Onorevole Della Frera, lo scorso 21 giugno ha ricevuto dall’Amministrazione di Sesto San Giovanni il Sesto D’Oro, che viene consegnato a coloro che si distinguono e danno lustro alla città.  Se lo aspettava?
Innanzitutto ringrazio il Sindaco e l’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni per questo riconoscimento. Ho acquistato Villa Torretta venti anni fa e da allora questo luogo è stato sempre il fulcro di varie iniziative di tipo culturale e politico oltre a essere una location classica dell’hospitality. Nella motivazione del riconoscimento c’è scritto il mio impegno a restituire valore alla comunità, un obiettivo che mi sono sempre posto offrendo, attraverso la mia realtà imprenditoriale, sostegno economico a tante iniziative del territorio.
Con la Fondazione nata nel 2024 ho inteso creare uno strumento più organico e dedicato proprio a questo impegno. Quindi c’è una vera e propria struttura e organizzazione che si occupa di questo aspetto.
Villa Torretta, dove ha sede la Fondazione, si candida a essere sempre più un hub innovativo, un punto di incontro tra tutte le realtà che operano già nel terzo settore ma che hanno bisogno di dialogare fra loro, di  connessioni e di punti di incontro. Si tratta di una novità perché fino ad oggi Villa Torretta è sempre stata associata all’immagine di una location alberghiera e congressuale, un luogo dove si svolgono convegni, si ospitano eventi e si fanno presentazioni, ma abbiamo anche ospitato incontri politici e riunioni del terzo settore. Con la presenza della Fondazione cercheremo di far partire anche delle iniziative più concrete in questo ambito.

Ricordiamo come è nata la Fondazione Della Frera…
È un impegno che viviamo in un’ottica cristiana: San Martino divide il mantello e lo dà ai poveri. Tradotto: una parte degli utili che andrebbe alla mia famiglia è invece destinata a supportare opere sociali.

Par di capire che sostenete in particolare i giovani.
Con la Fondazione promuoviamo innanzitutto iniziative culturali per lo sviluppo della comunità, del territorio e della persona con un’attenzione nei confronti delle esperienze di matrice cattolica. Cerchiamo quindi di incoraggiare percorsi e progetti culturali che pongano il buon Dio come protagonista e soggetto delle varie iniziative. Il secondo grande filone della Fondazione sono i giovani. Cerchiamo quindi di sostenere ragazzi e ragazze che dimostrano di avere delle capacità, degli interessi, dei talenti da spendere nel mondo.
Il nostro obiettivo è anche aiutare chi ha meno possibilità perché magari è in condizioni economiche disagiate, oppure disabili. Il terzo filone del nostro impegno riguarda il sostegno ad attività di solidarietà, diciamo più spicciola, più ordinaria, quotidiana.

Può fare già un primo bilancio dell’attività svolta in un anno dalla Fondazione?
È sicuramente positivo. Siamo soddisfatti. In un anno abbiamo realizzato tantissime iniziative. C’è l’impressione di aver già svolto molto lavoro, ma non c’è mai un limite a ciò che si può fare. Stiamo incontrando tantissime realtà molto interessanti.

Come giudica i giovani che ha conosciuto attraverso la vostra attività?
Hanno desiderio di imparare, idee, capacità e sono determinati nel raggiungere i loro obiettivi. Affrontano la vita con grande entusiasmo. Stiamo parlando di ragazzi di 26, 27 anni, quindi giovani adulti che stanno affacciandosi alla ribalta e iniziando la loro grande avventura umana e professionale. Non dobbiamo dimenticare anche la componente femminile: le ragazze dimostrano di avere sempre di più una grande tenacia e il desiderio di emergere.  Abbiamo tanti giovani di talento che studiano e intendono rimanere in Italia a lavorare. Abbiamo il dovere di incoraggiarli. Stiamo organizzando degli incontri con le Amministrazioni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo per sostenere iniziative sul territorio.

Prossima fermata Osaka

Valorizzare il talento dei giovani, offrire borse di studio, collaborare con scuole ed enti di formazione, scoprire opportunità di crescita internazionale con un’attenzione particolare alle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale. La Fondazione Guido Della Frera è impegnata  in progetti di solidarietà per supportare le famiglie più vulnerabili, favorendo l’inclusione sociale e offrendo sostegno morale, materiale e formativo. Uno dei progetti più ambiziosi della Fondazione è il sostegno al progetto “Io Sono Futuro”, che nelle sue edizioni precedenti ha dato l’opportunità a giovani talenti italiani di partecipare a eventi globali quali Expo Dubai e il Cybertech di New York, e che prossimamente vedrà i partecipanti protagonisti all’Expo Osaka 2025.

IO SONO FUTURO – racconta Marta Ferrari, direttrice della Fondazione Della Frera – è un progetto giunto alla terza edizione. Siamo riusciti a portare una delegazione di 20 persone all’Expo di Dubai e al Cybertech di New York. Il sessanta per cento dei ragazzi che ha partecipato alle missioni istituzionali ha ottenuto un finanziamento e si è costituito in start-up oppure è stato inglobato in spin-off aziendali. Per la terza edizione di quest’anno avremo una delegazione composta da una sessantina di elementi, tra studenti, start-upper e docenti che nel mese di ottobre rappresenteranno il talento italiano in ambito intelligenza artificiale al Padiglione Italia all’Expo di Osaka. Quest’anno ci siamo rivolti anche ai ragazzi che frequentano le professionali perché attraverso il coinvolgimento di diverse scuole, come Scuola Centrale di Fomazione, Galdus e  gli Istituti De Amicis, ci siamo accorti che il talento da valorizzare non è presente solo nelle Università”.
Angelo De Lorenzi

 

 

 

 

 

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