A voler riavvolgere il nastro della storia del gambling italiano ci si può accorgere bene della grande e profonda trasformazione che ha vissuto nel corso degli anni. I primi passi negli anni 90, quando si sono mosse le prime carte, normative, per creare una struttura valida ed economicamente rilevante. La svolta nel 2007, con la Legge Finanziaria che introduceva, per la prima volta, un impianto normativo vasto e moderno sul gioco d’azzardo online. Le nuove evoluzioni degli ultimi anni, evoluzioni fondamentali per rispondere alle nuove sfide tecnologiche, economiche e sociali.
Tra queste sfide, l’aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobili, la crescita dell’industria digitale, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale. Sfide che rendono urgente l’aggiornamento della normativa di riferimento.
Gioco pubblico, verso una regolamentazione più dinamica
Le normative attuali, supervisionate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si basano su un sistema di licenze rigoroso, pensato per garantire la trasparenza degli operatori e la sicurezza dei giocatori. Si tratta però di un sistema che non basta più: la rapida evoluzione del settore impone una revisione di alcune disposizioni. Le future leggi dovranno essere più flessibili e tecnologicamente aggiornate, in grado di affrontare fenomeni emergenti come le criptovalute nei pagamenti, i casinò nel metaverso o l’integrazione con le intelligenze artificiali nei giochi. Sarà fondamentale, poi, accelerare i meccanismi di controllo e auditing per rendere più immediata l’azione contro eventuali operatori non conformi.
Parola chiave: protezione
La nuova regolamentazione gambling online in Italia si concentrerà in particolare su un fronte: quello della tutela dei giocatori. Lo chiedono le associazioni di categoria, lo ha sancito l’ultima manovra finanziaria del governo, che ha stabilito fondi ad hoc per questo problema. La lotta alla dipendenza da gioco è infatti oggi al centro delle politiche di prevenzione, con strumenti come il Registro Unico degli Autoesclusi,limiti di spesa e informative obbligatorie sul gioco responsabile.
La mossa da fare in futuro è quella di rafforzare queste misure, rendendole obbligatorie per tutti i concessionari, e potenziando il supporto psicologico attraverso accordi con enti del terzo settore. Altro passo importante sarà quello dell’integrazione dei sistemi con l’anagrafe digitale nazionale, che potrebbe permettere un monitoraggio più efficace del comportamento dei giocatori a rischio, nel rispetto della privacy e delle normative GDPR. Il tutto, ovviamente, passerà per una precisa strategia di comunicazione, informazione e sensibilizzazioni in cui le case di gioco non possono essere lasciate da sole ma deve avere regia istituzionale.
Regolamentare per crescere in maniera sostenibile
Una crescita di questo tipo riesce infatti a tutelare un settore il cui impatto economico ormai è sotto gli occhi di tutti. Il gambling è sempre di più un’industria che garantisce entrate fiscali rilevanti, occupazione e sviluppo in ambiti come tecnologia, assistenza clienti, marketing e cyber security. Le leggi future dovranno tenere conto di questa dimensione, favorendo la competitività degli operatori legali rispetto a quelli non autorizzati, anche attraverso agevolazioni fiscali mirate o incentivi all’innovazione. La crescita però non deve prescindere da una priorità: quella del gioco responsabile.
Ecco perché l’obiettivo deve essere quello di creare una regolamentazione rigorosa e dinamica, ma anche inclusiva e sicura.




