HomeBreaking NewsVISTO PER VOI. Al Cirque du Soleil rimane la nostalgia di Fellini

VISTO PER VOI. Al Cirque du Soleil rimane la nostalgia di Fellini

Lo sofisticato spettacolo, approdato in Italia, incanta Sesto San Giovanni. Gli iperbolici virtuosismi, le raffinatezze delle scenografie e la bravura degli artisti non mettono però ancora in soffitta la magia del “vecchio” circo

I pagliacci non muoiono, nemmeno nell’iperbolico spettacolo messo in scena dal Cirque du Soleil, Alegrìa, tornato in Italia a rallegrare le serate nel grande Chapiteau bianco allestito tra le ex fabbriche di Sesto San Giovanni.
Fino al 2 giugno, l’area di MilanoSesto,  in viale Italia 576, ospita un evento che è molto più di uno show circense e mescola, con tempi incalzanti, arte, musica, acrobazie, volteggi, piroette, ritmi, suoni e melodie.

‘Alegría – In A New Light’ racconta una storia di conflitto e rinnovamento, una godibilissima favola moderna. Mr. Fleur – un giullare –  tenta goffamente di salire al trono, ma la sua ambizione si scontra con un movimento nascente che porta con sé speranza e desiderio di rinnovamento mentre gli Aristocratici, grotteschi eredi del passato, si aggrappano a un potere logoro, ma il futuro, ineluttabile, avanza. Ci penseranno  torme di angeli  che, divenuti custodi del regno dopo l’esperienza umana, intervengono per ristabilire l’armonia. L’essenza della storia, in fondo, sta tutta qui: nello scontro tra le forze opposte che troverà una soluzione nell’ultima scena. Finale strappa applausi, che non si sono fatti attendere. Pubblico in piedi, chapeau!

Nostalgia canaglia al Cirque du Soleil

Nello show rimane preservato, però, lo spirito del circo – e il suo retrogusto di nostalgia –con i giocolieri, i trapezisti, la donna contorsionista, finanche i clown che strappano sorrisi a grandi e piccini; ma il prodotto è infiocchettato ai livelli più alti, tende alla perfezione e il più piccolo errore d’esecuzione si fa notare. Certo che lo spettacolo strizza l’occhio a Fellini, affascinato dal mondo dei pagliacci, ma prende anche tutta un’altra direzione puntando all’accuratezza dei costumi, alle meraviglie della scenografia, all’uso dell’intelligenza tecnologica, ai meccanismi, alle pedane di legno roteanti.

Con i triangolini di carta torniamo bambini

Più teatro ronconiano e meno circo, insomma. Infatti, allo spettacolo, al quale abbiamo assistito, c’erano poche famiglie con bambini, non visti i ragazzini, c’erano soprattutto i giovani, molte ragazze. Un target sofisticato, ma disponibile a lasciarsi stupire da uno spettacolo mai visto. Il coinvolgimento del pubblico è assicurato, investito anche da triangolini di neve di carta, per non parlare della colonna sonora da hit che vanta 65 settimane consecutive nelle classifiche Billboard.
Alegría
, nato nel 1994, opera del regista Franco Dragone (1952- 2022 ) ha conquistato fino ad oggi oltre 14 milioni di spettatori in 255 città e 40 Paesi, ed è andato in scena sino al 2013. Dal 2019 gli spettatori lo possono vedere nella sua nuova veste – Alegría: In A New Light con una cinquantina di artisti in scena  provenienti da 18 Paesi sotto la direzione di Jean-Guy Legault. Ogni costume è stato realizzato a mano nella sede centrale del Cirque du Soleil a Montreal. Il tendone è largo oltre 33 metri –  una vera e propria meraviglia – e permette a tutti un’ottima visione. L’area ristorazione, con i pop corn e le bevande zuccherose, fa venire in mente alcune pellicole di Woody Allen.
Angelo De Lorenzi

 

 

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