
Istituzioni cittadine e nazionali, con il sindaco cinisellese Giacomo Ghilardi e il presidente del Senato Ignazio La Russa, hanno inaugurato questa sera una piazza in via Frova, intitolandola a Sergio Ramelli nel giorno del 50esimo anniversario della sua scomparsa. Poco distante, divisi da un cordone della polizia, hanno manifestato alcuni cittadini, soprattutto i rappresentanti del Collettivo 20092 e alcune bandiere di Avs e Rifondazione Comunista. Slogan, fischietti, e un comizio contro.
“Ricordiamo un giovane studente milanese, barbaramente ucciso, 50 anni fa, per le sue idee – ha spiegato il primo cittadino di Cinisello Balsamo -. La targa vuol essere un invito a conoscere e ricordare la storia di un giovane prima minacciato poi colpito a morte, a soli 19 anni, da avversari politici, che neppure lo conoscevano, solo per le idee espresse in un tema scolastico. Un gesto di memoria dunque e di riconoscimento nei confronti di una vittima innocente della violenza politica e dell’intolleranza ideologica che negli anni ’70 infiammò l’Italia. Un richiamo al rispetto democratico delle idee”.
Presenti molti rappresentanti politici come il deputato milanese Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera, il senatore Sandro Sisler, il vicepresidente di Regione Lombardia Marco Alparone, gli assessori Franco Lucente e Romano La Russa, la sottosegretaria di Regione Lombardia Federica Picchi.
Dall’altra parte le contestazioni: “Fuori i fascisti dalla storia”, “Il fascismo non è mai morto” e poi ancora: “Fascisti, carogne, tornate nelle fogne”.
È stata la prima volta che un presidente del Senato partecipava a una manifestazione a Cinisello Balsamo. Parlando di Ramelli, La Russa ha detto: ”A distanza di 50 anni la sua memoria anziché affievolirsi, cresce perché non è più – non deve essere – un eroe della destra, ma vogliamo che sia un’immagine che accomuni tutti coloro che vogliono dire no a ogni tipo di violenza”. Poi ha ricordato la proposta avanzata a Milano, insieme al sindaco Sala: una via del capoluogo lombardo a ricordo di tutte le vittime: “Noi – ha aggiunto il presidente del Senato – siamo molto rispettosi di Fausto e Iaio di cui non si è ancora individuato il nome dell’assassino – e noi vorremmo che nel nome di questi ragazzi, di Sergio, Fausto, Iaio si aprisse veramente una stagione di solidarietà, di pacificazione”. “Applaudo – ha aggiunto La Russa – il proposito del sindaco Sala di immaginare una via se non dedicata a Sergio Ramelli, come pure è stato chiesto, dedicata a tutti i ragazzi di quegli anni morti per la violenza inutile, gratuita, figlia dell’odio che non deve e non può più esistere. Speriamo che questo anniversario di Sergio porti consiglio e acceleri il percorso”.
Una terza piazza ha animato la città in questa giornata: un terzo presidio è infatti andato in scena in via Mariani, angolo via Cadorna, dove si trova il monumento al Partigiano. La contromanifestazione è stata animata dal centrosinistra, dall’Anpi e dall’Aned, da Emergency e da altre associazioni che hanno voluto “ricordare le radici antifasciste di questo territorio”.
Adl






