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Cinisello Balsamo, aree ex Ovocultura rimangono proprietà del Comune

In Consiglio comunale bloccato l'iter che avrebbe portato alla cessione in permuta della proprietà delle aree in questione con le aree private del Parco del Grugnotorto.

Le aree pubbliche dell’ex Ovocultura rimarranno proprietà del Comune di Cinisello Balsamo. Lo stop al percorso che avrebbe portato alla cessione in permuta della proprietà delle aree in questione con le aree private del Parco del Grugnotorto, ora Grubrìa, è stato votato dalla maggioranza nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale.

Si tratta di circa 70.000 mq di aree di proprietà del Comune collocate tra via Pelizza da Volpedo, via Matteotti e viale Brianza, che nei primi decenni del 1900 erano sede dell’Ovocoltura-Valmonte. Una collocazione che identifica l’area di interesse strategico da parte del Comune che avrebbe intenzione di valorizzarla “con eventuali interventi di interesse pubblico, escludendo l’ipotesi del passato di permuta”, come specificato dal sindaco Giacomo Ghilardi.

Come anche stabilito dalla sentenza del Tribunale di Monza, l’Amministrazione precisa che non sussistono le condizioni di pubblico interesse per la cessione in permuta delle aree. La proposta della legislatura precedente a quelle di Ghilardi prevedeva, infatti, di acquisire le aree cinisellesi private del Parco del Grugnotorto in cambio delle aree nell’ex Ovocoltura attraverso il raddoppio degli indici di compensazione urbanistica delle aree private. Una compensazione considerata illegittima e condannata dalla sentenza del Tribunale di Monza, oggi valida ed efficace che inevitabilmente deve essere eseguita: se si fanno “atterrare” quei volumi si crea un danno.

In merito alle aree cinisellesi del Parco Grubrìa, l’Amministrazione ricorda che è stato avviato l’iter procedurale per l’annessione al Parco Nord Milano. Passando all’interno del Parco Regionale, infatti, le aree interessate saranno soggette a maggiori vincoli, con leggi e norme molto più stringenti rispetto a quelle dei PLIS, garantendo quindi maggiore tutela del patrimonio naturale.

“Questo ampliamento ha il grande obiettivo di dare un forte vincolo ambientale alle aree e dare alle stesse un futuro – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica, Fabrizia Berneschi -. Abbiamo di fronte un patrimonio a verde preziosissimo che lasciamo in eredità alle nuove generazioni. Ogni mira urbanistica su queste aree viene definitivamente cancellata”.

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