Al CIOFS-FP di Cinisello Balsamo, l’apprendimento non si ferma in aula: prende vita nel confronto con la realtà. Il nostro modello di Alternanza Scuola-Lavoro Simulata (ASLS) trasforma la didattica in un’esperienza concreta, dove gli studenti imparano facendo, coniugando formazione professionale e crescita personale.
Se il secondo e il terzo anno prevedono stage in azienda, il primo anno offre un’opportunità unica: sperimentare il lavoro in un ambiente protetto ma reale, mettendo subito alla prova le proprie competenze.
Dalla scuola alla comunità: un impatto che va oltre la formazione
Gli studenti del corso di Sala e Bar hanno un’aula d’eccezione: il Refettorio Ambrosiano di Caritas. Qui, una volta a settimana, non solo affinano le loro capacità di servizio, ma fanno molto di più: diventano protagonisti di un gesto di solidarietà autentica.
Per gli studenti dell’indirizzo Cucina, l’ASLS prende forma nella cucina del centro degli Alpini di Cinisello Balsamo, che ha aperto le sue porte ai ragazzi. Qui, affiancati da chef esperti, preparano e accolgono per il pranzo le associazioni del territorio, sperimentando il ritmo e l’organizzazione di una vera cucina professionale.
Le classi di Panificazione e Pasticceria contribuiscono con la produzione e la vendita dei propri prodotti durante eventi e open day, devolvendo il ricavato al progetto di solidarietà del Vides Lombardia, che garantisce pasti ai bambini di una casa-famiglia in Brasile.
Dalla preparazione delle portate alla gestione della sala, lavorano con clienti reali e vivono l’esperienza di un servizio che non è solo ristorazione, ma accoglienza e inclusione. Un’esperienza che insegna loro il valore del lavoro di squadra, della responsabilità e del problem solving, competenze chiave per il futuro.
Un trampolino di lancio verso il futuro
L’Alternanza Scuola-Lavoro Simulata non è solo un primo passo nel mondo del lavoro: è una palestra di vita. Permette ai ragazzi di uscire dalla loro zona di comfort, affrontare nuove sfide e sviluppare competenze tecniche e trasversali in un contesto dinamico e stimolante.
Ma soprattutto, insegna loro qualcosa di fondamentale: il lavoro non è solo una questione di competenze, ma anche di valori. Collaborare con realtà del territorio significa comprendere l’importanza della cittadinanza attiva, della solidarietà e dell’impegno sociale.
Un percorso che incarna perfettamente lo spirito di Don Bosco, per cui la formazione non si limitava a creare buoni lavoratori, ma soprattutto “onesti cittadini”.
Barbara Boazzi





