HomeBreaking NewsDialoghi NordMilano24.it, IA ma non solo: quanta creatività tra i giovani nordmilanesi

Dialoghi NordMilano24.it, IA ma non solo: quanta creatività tra i giovani nordmilanesi

Dai giovani volontari dell'Associazione Xsquì che gestisce Cinifabrique, ai ragazzi di CIOFS - FP Lombardia che con la loro attività sostengono progetti sociali: il nord Milano sempre più fucina di idee - da sostenere - che coinvolgono i giovani.

Intelligenza artificiale ma non solo, dal palco dell’Auditorium Il Pertini di Cinisello Balsamo è emersa nitidamente una esuberanza di creatività che caratterizza il territorio nordmilanese, fucina di idee che coinvolgono in misura sempre più importante i giovani, per nulla restii a spendersi con entusiasmo per donare tempo ed energie a nuovi ed interessanti progetti.

Ne sono esempio Sara Pulici e Maria Cantale, insegnante la prima ed architetto la seconda, entrambe impegnate da alcuni anni con l’Associazione Xsquì, un nome che racchiude in se’ la domanda di senso – “Perché sei qui?” – che guida il rapporto e l’impegno concretizzatosi nella gestione del centro di aggregazione giovanile Cinifabrique di Cinisello Balsamo, su concessione del Comune.
Un centro che ospita realtà diverse, a partire da NordMilano24 alle botteghe aperte degli artigiani, dove si tengono corsi dedicati a bambini e ragazzi, di aiuto allo studio e all’aggiornamento digitale per i più anziani, fino a progetti sociali ed alla semplice compagnia alle sempre più numerose solitudini, con il coinvolgimento di oltre 100 giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni ed altrettanti adulti che collaborano alle attività di servizio e supporto.

Casa, volti, bellezza, creatività, sorpresa, sono solo alcune delle parole che gli utenti di Cinifabrique hanno utilizzato per descrivere cosa rappresenti per loro questa realtà in dinamismo perpetuo: “Cambiano i volti ma la domanda resta aperta generando possibilità nuove”, spiega Sara Pulici, volontaria presso Cinifabrique insieme a Maria Cantale, che precisa: “Non è solo un luogo di attività, ma rappresenta il desiderio e la domanda che ci tiene uniti”.

Fare, imparare, donare

E questa domanda ha dettato anche il metodo del centro, racchiuso in tre verbi: Fare, Imparare e Donare. “Cinifabrique è nato nella dimensione del fare come primo tentativo di risposta alla domanda ‘perché sei qui’ – aggiunge Maria Cantale -. E nel centro si articola in vari modi, tutti accumunati dal desiderio di trasmettere il saper fare, secondo il principio che si impara facendo, all’interno di un rapporto”. Un rapporto totalmente gratuito, dove la dimensione del dono – declinato nel tempo, nel servizio, ma anche nel sostegno economico – è un aspetto che accomuna tutte le persone che in diverse misure partecipano di questa realtà del territorio. “Cinifabrique – concludono Sara e Maria – è un luogo di crescita dove si impara a fare ma anche a stare insieme”.

L’intelligenza delle mani, i ragazzi del CIOFS in azione

Dal palco alla tavola, al termine del convegno la platea ha potuto assaporare le prelibatezze dell’aperitivo offerto dai ragazzi che studiano presso il CIOFS – FP Lombardia di Cinisello Balsamo, ente formativo nel campo della ristorazione, panificazione e sala bar. Come ha spiegato il direttore Stefano Ascheri, l’iniziativa legata al convegno si inserisce all’interno dell’alternanza scuola-lavoro simulata, ovvero quelle attività che vedono i ragazzi impegnati sia nella fase di produzione che in quella di “vendita” simulando un vero e proprio negozio: “Queste attività generano dei contributi che noi versiamo per un progetto del VIDES Lombardia per il sostentamento dei pasti di una casa-famiglia che si trova in Brasile, nelle vicinanze di Manaus – spiega Ascheri -. Con 80 euro di incassi riusciamo a fornire un pasto giornaliero per tutta la comunità e con 20 euro il pane e ad oggi abbiamo già coperto quasi tre mesi”. Grazie a queste attività, gli studenti hanno così l’opportunità di mettere in gioco le proprie competenze professionali e nello stesso tempo venire a conoscenza di nuove realtà e sensibilizzarsi rispetto al tema del volontariato e della solidarietà.

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