Lun. 17 Giu. 2024
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Sesto San Giovanni, MUNCH Immersive arriva al Next Museum di via Granelli

Un’esposizione immersiva, unica nel suo genere, dedicata all’artista celebre in tutto il mondo per il suo dipinto “L’Urlo”, diventata immagine iconica dell’arte. MUNCH Immersive sarà inaugurata domani, mercoledì 29 maggio, al Next Museum di via Granelli 1 a Sesto San Giovanni. La forza della tecnologia attuale, unita ad uno stile unico di denuncia e di rottura degli schemi artistici del passato, renderanno l’esposizione un’esperienza indimenticabile.

Il percorso espositivo si compone di cinque aree principali che porteranno il visitatore all’interno del mondo dell’artista norvegese, a partire dalle sue origini fino a coglierne il tormento interiore che il pittore trasformava in dipinto grazie anche all’ausilio della realtà virtuale che permetterà di muoversi all’interno del labirinto mentale di Edvard Munch.

La prima area del percorso è dedicata alla conoscenza della vita di Munch, con la sua timeline, per far comprendere al pubblico i fatti più salienti che hanno condizionato la sua vita e la sua arte, rendendolo il “pittore dell’anima”. A partire dalla sua infanzia, offuscata dalla malattia, dal lutto e dal terrore di ereditare una condizione di psicosi mentale che si era di frequente presentata nella sua famiglia. Pensieri e ansie che saranno protagonisti assoluti di tutta la sua immensa produzione artistica di oltre dodicimila quadri, alcuni di questi riprodotti in un corridoio di lightboxes.

Segue l’importante area immersiva di oltre trecento metri quadri dove pareti, pavimento e ogni elemento strutturale della location svaniscono nel viaggio all’interno della mente dell’artista, esaltato dalla colonna sonora di musica classica. Come il tormento di Munch si trasformava in dipinto, il subconscio diventa immagine visiva con ombre, materia in movimento, occhi, fusione di corpi, amore, gelosia e rappresentazione del dolore.

L’artista diceva che “spiegare un quadro è impossibile ed è proprio perché non ci sono altre spiegazioni che bisogna dipingerlo”. In egual maniera, nell’epoca dove l’analogico ormai ha lasciato il passo totalmente al digitale, il videomapping circonda l’osservatore rendendolo parte del quadro e spiegandone la sua natura. Il video unisce in un unico percorso colori ed emozioni dell’artista: il periodo bianco come speranza, il periodo blu come perdita, il periodo giallo come amore e gelosia, il periodo rosso come natura e morte, il periodo azzurro come rinascita. L’opera madre da cui parte il viaggio nelle opere di Munch è l’insieme delle tele de “Il fregio della vita”: “La voce” (1893), “Il bacio” (1893), “Vampiro” (1893/94), “Madonna” (1893/94), “Malinconia” (1891/93) e “L’urlo” (1893).

La mostra prosegue con la sala didattica dove grandi e piccini potranno conoscere meglio il capolavoro “L’urlo” nella sua tecnica ed ispirazione, provando a ridisegnarlo e dando al contempo sfogo al proprio estro creativo. E con l’esperienza di realtà virtuale: indossato l’oculus VR Quest 3, il visitatore potrà muoversi, camminare e agire all’interno del labirinto mentale di Munch.

L’allestimento italiano, curato dallo staff di Alta Classe LAB, si è avvalso dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, in collaborazione con l’innovation partner MORGHI.AI. Ogni visitatore potrà tirare fuori tutte le proprie emozioni più estreme, trasformandole in un urlo, a seconda delle vibrazioni della voce l’intelligenza artificiale convertirà quell’urlo in opera d’arte, associandola ad una dei dipinti di Munch.

A chiudere il percorso espositivo è la sala degli specchi dell’anima, illuminati in maniera scenica dalle candele: il visitatore si riflette e nella luce soffusa si smaterializza diventando opera d’arte.

“L’arte è un motore culturale dell’innovazione e siamo contenti che ancora una volta Sesto San Giovanni sia il cuore pulsante di iniziative di altissimo livello – spiega il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano -. Dopo le esposizioni immersive dedicate a Klimt e al tema dell’amore, ora si celebra il talento di Munch anche grazie all’intelligenza artificiale, confermando Spazio MIL come un cardine nel panorama italiano di eventi culturali e artistici di caratura internazionale. L’arte e la cultura ci offrono un modo sempre nuovo e originale di osservare il mondo che ci circonda, permettendoci di immaginare un futuro migliore”.

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