Mer. 22 Mag. 2024
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Sesto San Giovanni, sicurezza: chiesti al Ministero dell’Interno 250mila euro per nuovi occhi elettronici in città

La richiesta è sostenuta dal Patto per la sicurezza urbana siglato ieri tra Comune e Prefettura.

250mila euro per sostenere il progetto di installazione di nuove telecamere in città con l’obiettivo di coprire quelle aree ancora non sorvegliate dagli occhi elettronici e potenziare la sicurezza, in particolare nelle zone che presentano maggiori criticità. È questo l’ammontare del finanziamento richiesto al Ministero dell’Interno, sostenuto da un Patto per la sicurezza urbana siglato ieri, giovedì 14 marzo, dal sindaco Roberto Di Stefano e dal Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia.

 

“Abbiamo firmato questo Patto con la Prefettura di Milano a sostengo della richiesta di un finanziamento di 250 mila euro per installare nuove telecamere che possano aiutare a risolvere alcune situazioni di degrado urbano, spaccio di sostanze stupefacenti, imbrattamento e disturbo alla quiete pubblica che caratterizzano in particolare il quartiere “Trento e Trieste” e le vie adiacenti dove si trovano, tra l’altro, locali che restano aperti fino a tardi e la fermata della metropolitana – spiega il sindaco Di Stefano -. Tra le nuove zone da presidiare ci sono anche importanti istituti scolastici o servizi pubblici, come l’ospedale, o criticità legate all’abbandono di rifiuti e schiamazzi notturni”.

 

Già definiti i luoghi dove verranno installati i nuovi sistemi di controllo remoto da parte della centrale operativa della Polizia locale e visionabili anche dalla centrale operativa del Comando dei Carabinieri. I nuovi occhi elettronici terranno monitorata la centralissima Piazza Petazzi e i vicini largo Marinai d’Italia e Lamarmora, nel centro storico di Sesto, il quadrilatero “caldo” della zona Rondò comprensivo di piazza Trento e Trieste, via Risorgimento/via Fratelli Bandiera/Piazza IV Novembre/via Roma/via Breda/Largo Morganti/via Marconi, ma anche il sottopasso di viale Marelli, il cimitero nuovo e le vie Adua/Zara, Boccaccio, via Carducci nell’area adiacente lo stadio Breda, le vie Lacerra, Leopardi/Saint Denis, Matteotti/Corridoni, Mincio, fino a via Pisa e Marx.

 

Il finanziamento è stato richiesto sulla base delle linee guida adottate su proposta del Ministro dell’Interno, con accordo sancito in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali: “Se lo otterremo – aggiunge l’assessore all’Innovazione Marco Lanzoni – ci consentirà di completare il sistema di telecamere, anche lettura targhe, nel quadro della collaborazione tra le Forze di polizia e la Polizia locale”. Un aiuto significativo nel contrasto del degrado e della microcriminalità che affligge alcune zone in particolare di Sesto San Giovanni che potrà contare anche sul controllo da remoto delle centrali operative di Polizia Locale e Carabinieri, come specificato dall’assessore alla Polizia Locale, Luca Nisco, “mantenendo l’esame e il coordinamento di eventuali iniziative in capo al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

 

Il Patto per la sicurezza prevede, inoltre, che presso la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo, venga istituita una Cabina di regia, composta dai rappresentanti delle Forze di polizia e della Polizia locale, con il compito di monitorare lo stato di attuazione del Patto, con cadenza semestrale, anche ai fini della predisposizione, da parte del Prefetto, della relazione informativa all’Ufficio per il coordinamento e pianificazione della Forze di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, individuato come punto di snodo delle iniziative in materia di sicurezza urbana.

 

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