Lun. 20 Mag. 2024
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Milano, ADESSO BASTA – NON CHIAMARLO AMORE: in scena al Teatro San Babila

Un evento teatrale e musicale per lanciare un messaggio di speranza e rinascita per tutte le donne vittime di violenza. Appuntamento lunedì 4 marzo alle ore 20:30 al Teatro San Babila di Milano.

Teatro e musica si fondono per promuovere un messaggio di speranza e di rinascita per tutte le donne vittime di violenza. Al Teatro San Babila di Milano andrà in scena il prossimo 4 marzo, alle ore 20:30, l’evento teatrale e musicale ADESSO BASTA – NON CHIAMARLO AMORE organizzato da Soccorso Rosa Onlus, dedicato alla Prevenzione della Violenza contro le Donne, con la regia della cantante Lidia Schillaci e dell’Avvocato Armando Cecatiello, e gli arrangiamenti a cura del maestro Fabrizio Lamberti.

L’evento, presentato da Justine Mattera, è ispirato al libro “Adesso Basta – Istruzioni contro l’Abuso” opera scritta da Armando Cecatiello, Presidente di Soccorso Rosa Onlus, e si focalizzerà particolarmente sulla storia di Anna, una donna che per anni ha sofferto insieme ai suoi figli per le violenze del marito e che riesce a riscattarsi dalla violenza. La serata, patrocinata dal Rotary Club Milano Nord Ovest con la sponsorizzazione di Eurodifarm S.r.l., punta a sottolineare l’importanza dell’impegno comune nella lotta contro la violenza di genere attraverso iniziative di sensibilizzazione e il sostegno alle attività di prevenzione e assistenza.

La voce di Anna sarà interpretata dall’Avvocato Graziella Ruspi, con un cameo dell’autore della storia e per l’occasione Lidia Schillaci presenterà un suo inedito molto sentito dal titolo “Non chiamarlo Amore”, che è anche il sottotitolo allo spettacolo, interpretato per la prima volta live con l’accompagnamento al pianoforte del maestro Fabrizio Lamberti. Sarà un vero e proprio racconto musicale che tramite la musica e l’incredibile storia di Anna accompagnerà gli spettatori a compiere una profonda riflessione e ad emozionarsi: “Da donna e da artista sento molto il dovere di trattare argomenti che mettano in luce la nostra responsabilità civile – spiega Lidia Schillaci -. Sono onorata di far parte di questa nuova creazione, insieme ad Armando, Graziella e il maestro Lamberti, credo in tutte le donne e credo profondamente nel fatto che promuovere la prevenzione tramite l’arte, la musica e il teatro sia una carta vincente per far cambiare le cose e per dire a quelle donne che pensano di essere deboli che non sono sole”. Le fa eco l’Avvocato Ruspi: “Anna è una di noi e noi tutte dobbiamo fare qualcosa perché la sua storia non si ripeta”.

Lo spettacolo vuole infondere un messaggio di speranza e di rinascita per tutte le donne che sono vittime di violenza, a partire dall’esperienza di chi ce l’ha fatta e ha tracciato la strada: “Nel mio libro, che è stato pubblicato dieci anni fa, ma è ancora attuale, ho raccontato delle storie vedendo donne che sono uscite dalla spirale della violenza – aggiunge l’Avvocato Cecatiello -. Le donne spesso non si rendono conto della gravità delle violenze che subiscono, in alcune case le peggiori situazioni diventano la normalità. Da oltre venticinque anni mi occupo di separazioni e divorzi e posso dire che la violenza è trasversale e tocca tutte le classi sociali e culturali”.

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