Gio. 01 Dic. 2022
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Sesto San Giovanni, Salesiani e Haier Europe insieme per formare i tecnici del futuro

Avviato il progetto di formazione rivolto agli studenti dell’Istituto che avranno l’opportunità di acquisire competenze tecniche particolarmente richieste dal mercato nel settore dell’assistenza degli elettrodomestici, dove Haier è leader mondiale. Il progetto sarà poi esteso anche a livello nazionale nei centri di formazione dei Salesiani.

Le nuove generazioni di specialisti dei servizi di assistenza degli elettrodomestici si formeranno a Sesto San Giovanni nel nuovo laboratorio “Greenhouse”, inaugurato ieri sera nell’istituto di viale Matteotti, che rientra nell’ambito del progetto formativo frutto della partnership tra il CNOS-FAP Salesiani di Sesto e Haier Europe, azienda leader mondiale nel settore.

L’apertura del laboratorio rappresenta un esempio concreto di collaborazione proficua tra aziende e enti sociali attivi sul territorio e si inserisce nel più ampio progetto promosso da Haier Europe e Opere Sociali Don Bosco per creare nuove opportunità occupazionali per i giovani in un settore in cui la richiesta di profili specializzati è in forte crescita: “Il progetto intende incentivare l’apprendimento di conoscenze tecniche nelle scuole per formare le nuove generazioni sulle competenze che vengono richieste dalle aziende, e quindi favorire un più rapido ingresso dei giovani nel mondo del lavoro – spiega Nicola De Guida, chief operating officer di Haier Europe -. Nelle OSDB abbiamo trovato il partner ideale per poter far crescere i nuovi tecnici del futuro”.

Il percorso formativo è strutturato su tre anni e si articola in diverse tappe coinvolgendo una decina di ragazzi dell’istituto salesiano che frequenteranno il corso, su base volontaria, in orario pomeridiano. Alla necessaria parte teorica verrà affiancata quella pratica all’interno del nuovo laboratorio, realizzato volutamente in un piccolo spazio per riprodurre il più fedelmente possibile l’ambientazione casalinga dove i futuri tecnici andranno poi ad intervenire. Qui i ragazzi si confronteranno con le nuove tecnologie che sono alla base del funzionamento degli elettrodomestici di Haier Europe – in cui rientrano i brand Candy, Hoover e Haier – che ha fatto dell’IoT la sua cifra, basti pensare che dal 2023 saranno tutti connessi e gestibili con semplicità tramite uno smartphone. Si partirà quest’anno con le lavabiancheria – prodotto di punta dell’azienda – fino ad allargare la formazione a tutti gli altri prodotti della gamma con dei trainers formati direttamente da Haier perché possano trasferire il know-how ai ragazzi che frequentano il corso, durante il quale saranno previsti stage in azienda o nei centri assistenza. 

Una formazione prevalentemente tecnica ma non solo, infatti sono contemplati anche dei percorsi per sviluppare le cosiddette soft skills in modo da poter gestire il cliente a 360°. In questo modo i ragazzi sono messi nelle condizioni di imparare quello che poi potrà essere il loro lavoro vero e proprio, quindi assistere prodotti evoluti dal punto di vista tecnologico, mettendo in pratica trasversalmente le competenze acquisite. “In linea con la nostra filosofia “zero distance” e in qualità di leader in ambito connettività e IoT, siamo in grado di capire prima e meglio le esigenze degli utenti e di fornire loro soluzioni innovative e su misura – ha aggiunto De Guida -. In questo contesto, l’assistenza tecnica contribuisce in modo rilevante alla crescita del nostro rapporto con i consumatori”. Al termine del percorso i ragazzi potranno trovare un impiego come Field Service Engineer.

Avviato quest’anno come progetto pilota a Sesto San Giovanni, già guarda al futuro con l’introduzione a livello nazionale negli altri istituti delle Opere Sociali Don Bosco a partire dall’anno scolastico 2023-2024. Una rete che in Italia conta 62 centri per la formazione, dislocati in 16 regioni, che accolgono quotidianamente 15mila studenti, il 90% dei quali ad un anno dalla conclusione del percorso scolastico è in “successo formativo”, ovvero sta proseguendo gli studi o ha trovato occupazione. “In questo momento non abbiamo più ragazzi da inviare per soddisfare le richieste delle aziende che arrivano ai nostri sportelli lavoro – ha detto Fabrizio Tosti, direttore CNOS-FAP Nazionale -. Ci sono tante risorse impegnate per gli ITS ma se non si allarghiamo la base di chi accede alla formazione professionale si farà fatica a soddisfare le richieste”.

Il progetto ha ottenuto il plauso dell’assessore regionale lombardo allo Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione, Stefano Bolognini, intervenuto all’inaugurazione: “Iniziative come questa ribaltano la narrazione predominante che vuole i ragazzi demotivati e non interessati alla scuola – ha commentato -. Se poi questo permette di creare un legame con le aziende del territorio che hanno bisogno di manodopera e permette ai ragazzi di formarsi rispetto alle esigenze del mondo del lavoro, questo progetto assume un valore ancora più significativo”.

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