HomeBreaking NewsCormano, Area B: la maggioranza chiede sospensione e attivazione tavolo di confronto

Cormano, Area B: la maggioranza chiede sospensione e attivazione tavolo di confronto

Non accenna a placarsi la bufera scatenata dall’introduzione delle nuove restrizioni di accesso ad Area B a Milano. I gruppi consigliari di Lega, Forza Italia e Cormano Cresce lo scorso lunedì 17 ottobre hanno protocollato una mozione urgente a riguardo, definendo il provvedimento “irragionevole nei tempi e nei modi che, seppur annunciato, sta creando dal 1° ottobre difficoltà a tante famiglie e lavoratori in una congiuntura economica e sociale non preventivata, né preventivabile, nel momento di studio di questa iniziativa”.

Con quest’atto, che verrà discusso nel primo consiglio comunale del 26 ottobre, l’intenzione dei gruppi consiliari di maggioranza è quella di impegnare il sindaco Magistro e la Giunta comunale cormanese a sensibilizzare il sindaco di Città metropolitana di Milano, Giuseppe Sala, affinché provveda a sospendere le nuove restrizioni entrate in vigore nell’Area B, aprendo il prima possibile un confronto con i Comuni dell’Area Metropolitana nel quale affrontare urgenti questioni per porre mano alle storture di questo meccanismo.

“Chiediamo di ripristinare quanto prima la metrotramvia Milano-Limbiate, dal 1° ottobre sostituita da un obsoleto servizio di trasporto su gomma – scrivono in una nota i gruppi consiliari – e di impegnarsi per il suo ammodernamento. La sospensione della linea sta avendo pesanti ricadute per il nostro territorio e siamo noi a subire i disagi maggiori in termini viabilistici e ambientali. Ci troviamo in una situazione in cui i Sindaci della tratta, essendo di competenza di Atm, non hanno margine d’intervento diretto ma stanno facendo sentire tutto il loro disappunto per come si è arrivati a questa condizione. Ci aspettiamo che il Comune di Milano e la stessa Atm recuperino tempo e vengano individuati con urgenza gli interventi necessari a riattivare la linea dando una risposta concreta agli utenti, soprattutto a coloro che ricorrendo all’uso di mezzi propri, oltre al disagio, devono anche sobbarcarsi i costi di viaggio o, peggio ancora, di sostituzione della propria autovettura a causa di Area B”.

Tra le proposte anche il rilancio del progetto di prolungamento della linea M3 verso Cormano e Paderno Dugnano, che consentirebbe ai territori del Nord Milano di dotarsi di un mezzo di trasporto moderno ed efficiente in grado di spostare giornalmente migliaia di persone con un basso impatto ambientale. “Senza queste necessarie e indifferibili azioni di rilancio del trasporto pubblico locale – aggiungono -, Area B si dimostrerà solo un odioso balzello per le migliaia di studenti e lavoratori che non possono permettersi di cambiare auto in questa critica congiuntura economica”.

Ultima ma non meno importante, la richiesta rendere libero l’accesso all’ospedale Niguarda per agevolare il raggiungimento da parte dei cittadini cormanesi ad un centro sanitario d’eccellenza del Nord Milano. “Se, a detta del Sindaco Sala, Area B è stata pensata per pulire l’aria di Milano al fine di preservare la salute dei cittadini – concludono – non sarebbe bastato spostate il varco di qualche centinaio di metri più a sud così da consentire a tutti i cittadini a nord di Milano di raggiungere agevolmente e senza restrizioni l’Ospedale Niguarda per sostenere le proprie cure sanitarie?”. E promettono battaglia: “Su tutti questi punti lotteremo nell’interesse dei cormanesi, siamo anche noi cittadini Città Metropolitana, Sala ci ascolti!”.

 

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