Ven. 09 Dic. 2022
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Aprire una clinica privata: cosa serve e come organizzarsi

La presenza di cliniche private in Italia è ampissima e una gran parte di queste hanno ottenuto l’accreditamento presso il servizio sanitario nazionale. Questo consente ai professionisti che lavorano al loro interno di visitare pazienti sia privati, sia che accedono alle cure, alle visite e agli esami diagnostici attraverso il servizio sanitario pubblico. Questa seconda opzione, ovviamente, apre ai professionisti di una clinica privata un bacino di potenziali utenti vastissimo.

Preparare il business plan

Indipendentemente dal tipo di clinica privata che si intende avviare è importante cominciare con la progettazione e scrittura di un business plan. Questo documento aiuta a organizzare e a gestire tutte le previsioni di spesa, le necessità e i progetti futuri per la clinica. Chiaramente la redazione di un business plan non può avvenire senza avere a disposizione alcuni elementi e informazioni importanti. Nel documento è bene inserire la volontà di farsi accreditare o meno dal servizio sanitario nazionale, così come tutti i preventivi di spesa per le forniture ospedaliere e altre necessità. Deve, quindi, essere preceduto da ricerche attente e precise.

Accreditamento da parte del SSN

Una clinica che intende farsi accreditare dal Servizio Sanitario Nazionale deve avere l’autorizzazione da parte della Regione in cui avrà sede la struttura. Tale autorizzazione passa attraverso diverse fasi precise, una delle quali consiste in un controllo diretto da parte del Comune in cui si trova la clinica. È quindi di fondamentale importanza richiedere l’autorizzazione dopo che la struttura sia stata predisposta a operare come clinica, quindi dopo aver apportato tutte le modifiche e gli interventi necessari al suo funzionamento. La richiesta di accreditamento deve comprendere poi vari documenti, la natura dei quali dipende strettamente dalla Regione in cui si trova la clinica. È quindi importante rivolgersi all’amministrazione regionale in anticipo, in modo da avere ben chiari tutti gli adempimenti da seguire.


Materiale, personale, allestimenti

Come specificato nel business plan, all’apertura dell’attività si dovranno affrontare numerose spese. Prima di tutto queste riguardano l’edificio adibito a tale attività, che può essere di diverse dimensioni e tipologia, a seconda del tipo di clinica che si intende avviare. Chiaramente cliniche completamente preposte alla diagnosi delle patologie hanno estensione e allestimenti ben diversi da quelle che offrono anche la degenza o la pratica di interventi chirurgici. Ovviamente, il tipo di attività che si intende avviare porta direttamente alla quantità e tipologia di materiale e allestimenti che dovranno essere acquistati. Una clinica che offre il ricovero e la possibilità di sottoporsi a operazioni chirurgiche avrà necessità di ambienti appositi, con stanze, letti e bagni in camera, sale operatorie sterili, impianti di areazioni e illuminazioni specifiche, così come quelli per il passaggio dei gas medicali, oltre alle apparecchiature di diagnosi e alle altre forniture medico ospedaliere necessarie.  Allo stesso modo il tipo di clinica, e anche le sue dimensioni, portano alla diretta conseguenza di dover assumere determinate figure professionali, in precisi numeri. Considerando anche il fatto che, in alcuni casi, parte del personale dovrà lavorare su turni e ne è quindi necessario un ampio numero.

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