Lun. 08 Ago. 2022
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Cinisello Balsamo: “Previsioni sull’arrivo del caos”, la nuova raccolta poetica di Lorenzo Chiereghin

Uscito a dicembre 2021, l’ultimo libro del poeta cinisellese è un viaggio all’interno del tempo sospeso della pandemia, tra echi di Dante e Vittorio Sereni

Si intitola Previsioni sull’arrivo del caos l’ultima raccolta poetica di Lorenzo Chiereghin, da sempre vissuto a Cinisello Balsamo. Impreziosita da una prefazione del poeta Giampiero Neri, che lo esalta come “una delle voci più interessanti e riconoscibili della nuova poesia italiana”, ha visto la luce alla fine del 2021 ed è stata composta nei mesi impegnativi della pandemia.

In questo libro, di cui tema fondamentale è la sospensione dal tempo presente (e le citazioni in esergo, tratte dall’Inferno di Dante e da Frontiera di Vittorio Sereni, paiono esserne chiavi interpretative cruciali), Chiereghin affronta una condizione di vana attesa, di un’assenza che condanna all’immobilità. Il suo è un viaggio che prende le mosse da quello dantesco attraverso il Limbo, ma che a differenza di questo non ha una meta da raggiungere: è bloccato in una stasi che si affaccia sul nulla.

Fare poesia in un tempo sospeso dal tempo

Lo scenario entro il quale si muove il poeta è quello della disfatta: spazi costellati di «macerie fiorite senza luce», dai quali tenta la fuga verso fortezze cercate come rifugi, ma che il più delle volte si rivelano prigioni. Su questo paesaggio, dove incombono figure di ombre e di spettri, in una dialettica tra buio e luce, aleggia una morte percorsa da contraddizioni («più non voglio e più non scrivo,/a parte questo: morire da vivo»).

Colto dall’afasia e altalenante tra speranza e disperazione («Più che il poeta o lo scrittore/ho passato le mie ore/migliori a fare l’acrobata/senza la rete di protezione»), il soggetto poetante si affida al pensiero e alla memoria. L’obiettivo ultimo rimane la ricerca di uno scopo; e se un senso non si trova, l’unica cosa che resta da fare è costruirlo, attraverso le parole, «come l’ultimo/tentativo di non sprofondare».

Chiereghin lo fa con uno stile piano e senza fronzoli, semplice solo in apparenza. E se il tono è generalmente pessimista e sconfortato, non prende però la deriva del vittimismo: il suo non è un lamento, quanto piuttosto una lucida analisi del proprio stato interiore. E si dimostra capace, seppure per fugaci attimi, di aprirsi alla vita: «Anche noi vogliamo essere/vivi».

Chi è Lorenzo Chiereghin, poeta e filosofo

Lorenzo Chiereghin è nato nel 1974 a Cinisello Balsamo, dove vive. Laureato in filosofia, svolge l’attività di educatore nelle scuole. Ha alle sue spalle un’intensa attività poetica, culminata nella pubblicazione di: Martirio d’icone (Zanetto editore, 1998), Le ultime foglie cadono danzando (Abeditore, 2016), L’eretico errante (Abeditore, 2017), La condizione irreversibile (Abeditore, 2019), Un’irregolare sequenza di tremori (Nulla Die, 2020) e Doloris causa (Nulla Die, 2021). 

Lorenzo Chiereghin

Previsioni sull’arrivo del caos
Nulla Die, pagg. 125, euro 12,00

di Simone De Lorenzi 

 

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