Dom. 03 Lug. 2022
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Sesto San Giovanni, “Sguardi di adolescenti”: 10 testimonianze ai tempi del Covid

Da un progetto di due mamme, un toccante spaccato fatto di immagini e parole sugli effetti emotivi lasciati dal Covid-19 alle nuove generazioni di adolescenti

Due donne, due mamme: Nicoletta D’Andrea e Silvia Danna alle prese coi loro figli adolescenti e l’irruenza del Covid-19. Un incontro che si trasforma in un progetto teso ad approfondire i temi legati al delicato momento di crescita dei propri figli e dei loro amici, reso ancora più complesso dalla pandemia che ha amplificato le fragilità dei giovani.

Ecco allora l’idea, supportata dalle professionalità delle due mamme – Nicoletta photo editor e Silvia psicoterapeuta –, di dare vita ad un percorso fatto di ritratti e interviste nelle quali, attraverso lo sguardo e l’ascolto delle autrici, emergono chiaramente le testimonianze di dieci ragazzi, le tonalità emotive con cui hanno attraversato questo difficile periodo, e con quale approccio e quali speranze si avviino ad aprirsi verso il futuro.

Realizzato da gennaio a giugno del 2021, il progetto ha visto per la prima volta la luce sotto forma di libro intitolato Sguardi di Adolescenti. Testimonianze ai tempi del Covid 19. In seguito proiettato come video nel dicembre del 2021 in occasione della Consegna di Riconoscimento per l’impegno sul territorio ai cittadini che si sono distinti in ambito culturale, sociale e sportivo a Cusano Milanino, è diventato, nell’aprile 2022, una mostra fotografica ospitata a Palazzo Cusano promossa dall’Associazione Gruppo Fotoamatori Cusano Milanino e dall’Assessorato alla Cultura del Comune.

La mostra fotografica approda a Sesto San Giovanni presso CasaStudio – Fotografia e Archivio, nell’ambito della rassegna RaccontaMi, dove sarà inaugurata giovedì 19 maggio alle ore 18.30 e sarà visitabile dal 20 al 29 maggio dalle ore 17 alle ore 19.30, dal martedì al sabato. L’esposizione vuole offrire un momento di attenta e meditata analisi, un confronto su un tema così delicato come le conseguenze psicologiche lasciate dalla pandemia, soprattutto fra i più giovani. Nello stesso spazio espositivo seguirà, giovedì 26 maggio alle ore 18.30, un incontro con le autrici che vuole essere un dialogo aperto tra visitatori, genitori e ragazzi.

Il lavoro realizzato da Nicoletta e Silvia è una mano tesa amorevolmente verso un silenzioso e timido grido d’aiuto, un disagio impotente, un dolore non acclamato ma quasi pudico, tuttavia potente. Tra i più colpiti dalla pandemia, i giovani adolescenti offrono la più disarmante testimonianza di questo momento storico così terribile con parole mai esagerate ma asciutte e precise, con i loro occhi tristi. “Avrebbero dovuto mangiarsi il mondo con tutte le contraddizioni della loro età e invece il mondo, per due anni, li ha inghiottiti – – spiegano le organizzatrici -. Questa iniziativa vuole essere uno spunto di riflessione per tutti, una presa di coscienza della responsabilità verso questi ragazzi che non devono essere dimenticati, non devono essere lasciati soli. Questi ragazzi che saranno gli uomini e le donne di domani e che sarebbe meraviglioso diventassero, anche grazie a noi, migliori degli uomini e delle donne di oggi”.

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