Dom. 03 Lug. 2022
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Cinisello Balsamo, “La nostra scuola libera: un seme di pace e libertà in questi giorni di guerra” (GUARDA IL VIDEO)

In questi giorni funestati dal conflitto in Ucraina vi proponiamo il racconto e la testimonianza di Tiziano Viganò, preside della scuola media parentale "Sant''Agostino", una scuola molto particolare: dodici ragazzi, una sola classe; sette ragazzi ucraini, due egiziani e tre italiani. Si tratta di un’esperienza unica in Italia, nata dall’amicizia fra un gruppo di genitori cattolici, ucraini di fede ortodossa e altri, egiziani ortodossi copti

C’è una scuola a Cinisello Balsamo dove, in questi giorni – nel pieno della guerra – si lavora sul tema della pace.

È la scuola media parentale “Sant”Agostino”, una scuola molto particolare: dodici ragazzi delle medie, una classe sola; sette ragazzi ucraini, due egiziani e tre italiani. Si tratta di un’esperienza unica in Italia, nata dall’amicizia fra un gruppo di genitori cattolici, ucraini di fede ortodossa e altri, egiziani ortodossi copti.

Kiev dista circa 2000 chilometri. Eppure qui la guerra è molto vicina, è entrata nell’animo di questi ragazzi: “Quando è iniziato il conflitto è stato molto difficile fare lezione – racconta il preside della scuola, il professor Tiziano Viganò – perché alcuni dei nostri ragazzi hanno parenti in Ucraina. Mi sono procurato delle poesie sulla pace scritte in ucraino, ma ho fatto fatica a leggerle. Il sentimento di rabbia, di delusione e di tristezza impediva loro di leggere le poesie. Poi i ragazzi hanno recuperato e abbiamo iniziato a lavorare.

Un giorno ho chiesto ai ragazzi se c’è una canzone capace di fermare la guerra e loro hanno detto di sì, ma non sapevano bene a quale mi riferissi. Questa canzone c’è, l’ho scoperta ieri: i giovani manifestanti russi stanno cantando Zombie, dei The Cranberries. Zombie sono le persone che usano la violenza, che hanno poco cervello nella testa. Attraverso una canzone, uno spettacolo teatrale, noi possiamo contribuire a costruire la pace.”

I ragazzi in questi giorni sono impegnati nella preparazione di uno spettacolo teatrale, il Gabbiano Jonathan Rollingston, che qualcosa dice su questa guerra: “Il personaggio principale di questo testo ha un grande desiderio di libertà, vuole realizzare i propri desideri, ma è osteggiato dallo stormo buonappetito, composto da quelli che si accontenano di ciò che hanno.”

La scuola è intitolata a Sant’Agostino, che diceva: «si può conoscere solo per amicizia». I professori di questa scuola hanno preso alla lettera questa frase.

“È una scuola libera, parentale ed ecumenica” – spiega il preside – e una scuola ecumenica, vuol dire che è per tutti. Certo, noi abbiamo la nostra ipotesi educativa: Cristo è il centro del mondo e della storia, ma la nostra scuola è aperta davvero a tutti. Quello che ci interessa non è tanto catechizzare i nostri alunni, quanto educarli a un metodo. A noi interessa soprattutto porre delle domande alla storia, ai testi, e alle scienze, piuttosto che dare delle risposte.” (GUARDA IL VIDEO)

Zombie

Another head hangs lowly
Child is slowly taken
And the violence, caused such silence
Who are we mistaken?

But you see, it’s not me
It’s not my family
In your head, in your head, they are fighting
With their tanks, and their bombs
And their bombs, and their guns
In your head, in your head they are crying

In your head, in your head
Zombie, zombie, zombie-ie-ie
What’s in your head, in your head
Zombie, zombie, zombie-ie-ie, oh

Do, do, do, do
Do, do, do, do
Do, do, do, do
Do, do, do, do

Another mother’s breaking
Heart is taking over
When the violence causes silence
We must be mistaken

It’s the same old theme
Since nineteen-sixteen
In your head, in your head, they’re still fighting
With their tanks, and their bombs
And their bombs, and their guns
In your head, in your head, they are dying

In your head, in your head
Zombie, zombie, zombie-ie-ie
What’s in your head, in your head
Zombie, zombie, zombie-ie-ie
Oh oh oh oh oh oh oh, ay, oh, ya ya

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