Sab. 16 Ott. 2021
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Paderno Dugnano, la chiesa sussidiaria dell’Annunciazione verrà acquistata dalla Chiesa Copta Ortodossa

La santa Messa di domenica 26 settembre 2021 alle ore 10.30 nel "santuario" sarà l’ultima con il rito cattolico ambrosiano, per lo meno secondo l’orario delle celebrazioni sinora seguito; in futuro potranno aver luogo delle liturgie cattoliche o iniziative comuni, in base agli accordi presi dalle due Chiese

Dal prossimo 1° ottobre la chiesa sussidiaria di Dugnano sita in via Piaggio, dedicata all’Annunciazione del Signore e comunemente indicata come “santuario”, sarà a servizio
delle liturgie e più in generale delle attività della Chiesa Copta Ortodossa, specificamente della Diocesi Copta di Milano, guidata dal Vescovo Sua Eminenza Anba Antonio.

La  notizia è contenuta nel comunicato diffuso a firma del parroco, don Mauro Barlassina. “Ciò avverrà in conseguenza del fatto  – prosegue la nota – che la parrocchia dei Santi Nazaro e Celso in Dugnano – naturalmente con l’approvazione della Curia ambrosiana – venderà l’immobile ai Copti, che desideravano avere un luogo di culto per i numerosi fedeli, di origine egiziana e aderenti alla Chiesa cristiana copta ortodossa, che vivono e lavorano in vari centri attorno a Milano. Pertanto la santa Messa di domenica 26 settembre 2021 alle ore 10.30 sarà l’ultima con il rito cattolico ambrosiano, per lo meno secondo l’orario delle celebrazioni sinora seguito; in futuro potranno aver luogo delle liturgie cattoliche o iniziative comuni, in base agli accordi presi dalle due Chiese.

La decisione di cedere la proprietà del santuario, costruito circa trent’anni fa per iniziativa dell’allora parroco don Giovanni Invernizzi, è stata presa in considerazione di diversi fattori, soprattutto di ordine economico: con il ricavato della vendita la parrocchia potrà sostenere più serenamente le spese necessarie al mantenimento e adeguamento dell’oratorio “San Luigi” di via Toti, del centro parrocchiale di via Grandi 12 ed altre strutture”.

“A molte persone potrà dispiacere il fatto di vendere un immobile della parrocchia – commenta il parroco – ma il rapido mutamento delle situazioni sociali ed ecclesiali ci richiede valutazioni serie ed oggettive e decisioni conseguenti. D’altro canto, il fatto che esso sia a disposizione di un’altra Chiesa cristiana dalla millenaria tradizione è un segnale molto importante in chiave ecumenica e ci aiuta ad aprirci sempre più alla conoscenza ed alla stima nei confronti di sorelle e fratelli nella fede, che fra l’altro spesso devono fuggire da discriminazioni, se non vere e proprie persecuzioni. Si tratta inoltre di un passo che cerca di rispondere alle indicazioni derivanti dal recente Sinodo sulla ‘Chiesa dalle genti’. Infine, per i fedeli ambrosiani rimarrà immutata e ampia la possibilità di accedere ai sacramenti e di vivere le celebrazioni, grazie ai numerosi spazi comunque a disposizione della comunità, e tenendo conto che la chiesa rimarrà aperta al culto e chiunque negli orari di apertura potrà accedervi per una preghiera personale”.

In Italia risiedono circa 40mila egiziani di fede cristiana copta e parecchi sono a Milano e nelle città vicine. La Chiesa di Alessandria incominciò una quarantina di anni fa ad inviare dei sacerdoti per assistere questi fedeli; ora le diocesi in Italia sono due, di cui una è quella di Milano sopra citata, che si occupa dei copti di Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Canton Ticino elvetico, con sede a Cinisello Balsamo.

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