Mar. 21 Set. 2021
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Lo svapo 90 volte meno tossico del fumo: i risultati certificati da test di laboratorio

La sigaretta elettronica

Il laboratorio Abich di Verbania conferma che le e-cig sono meno pericolose delle sigarette tradizionali, emettendo un vapore 90 volte meno tossico rispetto al fumo. Un giudizio raggiunto dopo una lunga serie di analisi che hanno messo a confronto quattro prodotti: due sigarette a combustione, un riscaldatore di tabacco e una sigaretta elettronica.

Scorrendo i risultati della ricerca, ad attirare l’attenzione sono in particolare i dati relativi alla presenza nel fumo e nel vapore di residui tossici e metalli pesanti. I numeri confermano quello che la comunità medica e scientifica già da tempo sostiene: le e-cig sono meno dannose per la salute rispetto alle comuni sigarette a combustione. Ed escono vincitrici anche nel confronto con i riscaldatori di tabacco.

A cosa si deve questo minore impatto sulla salute? All’assenza di tabacco e di combustione. Sì, perché le sigarette elettroniche eliminano sia i fumi tossici dovuti alla combustione, sia le sostanze dannose strettamente legate all’aspirazione del tabacco, che invece restano presenti nei riscaldatori (nonostante l’assenza di combustione).

Entrando nel dettaglio delle analisi, per determinare la quantità di particolato totale rilasciata dai vari prodotti è stata adottata una membrana tarata con un’apposita macchina del fumo. Mentre per misurare la presenza di elementi residuali o metalli pesanti, il campionamento del fumo e del vapore è avvenuto con un macchinario dotato di un sistema a depressione e tre beute.

I dati raccolti portano a risultati chiari: il fumo generato dalle sigarette a combustione contiene elementi afferenti alla classe 1 di tossicità (secondo la classificazione ICH Q3D) e in alcuni casi vengono anche superati i livelli limite fissati dall’American Conference of Governmental Industrial Hygienists.

Sostanze che invece non si ritrovano nei vapori generati dai riscaldatori di tabacco né dai liquidi per sigaretta elettronica. È stata però rilevata la presenza di sostanze potenzialmente dannose (quali Ni, Cr e Cu), sia nelle e-cig che nel riscaldatore e nelle sigarette tradizionali. Ma sempre con una concentrazione al di sotto della soglia limite.

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