Lun. 27 Set. 2021
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Cusano Milanino, bomba intimidatoria contro il negozio della testimone. Arrestati due giovani

Avevano fatto esplodere un ordigno artigianale davanti al negozio della donna che avrebbe dovuto testimoniare nel processo che li vedeva imputati. Un evidente atto intimidatorio dal quale ha preso le mosse l’indagine che ha portato i Carabinieri, ieri mattina, all’esecuzione dell’ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei due indagati, un italiano classe 1997, ed un 21enne moldavo, ritenuti responsabili dei reati di minaccia, danneggiamento e porto di materiale esplodente.

Una bomba intimidatoria deflagrata nella Galleria di via Mazzini

I fatti risalgono al 15 maggio 2020, quando una bomba carta era deflagrata nella notte all’interno della galleria di via Mazzini, a Cusano Milanino, in corrispondenza di un salone di parrucchiere, la cui vetrina era rimasta gravemente danneggiata a seguito dell’esplosione. Complice l’oscurità, i due giovani avevano agito indisturbati, dapprima posizionando accuratamente l’ordigno nella saracinesca del negozio, per poi allontanarsi una volta assistito allo scoppio per accertarsi di aver portato a termine l’atto intimidatorio.

Nel corso delle indagini, condotte dalla Stazione CC di Cusano Milanino e coordinate dalla Procura della Repubblica di Monza, i militari sono riusciti ad identificare entrambi i responsabili e a risalire all’autovettura utilizzata per gli spostamenti, riuscendo a mappare il percorso attraverso lo studio e l’analisi dei tabulati telefonici. Durante le perquisizioni domiciliari sono stati rinvenuti gli abiti indossati durante l’azione intimidatoria, oltre a ulteriori e importanti elementi a carico dei due indagati, emersi anche grazie all’esame dei loro telefoni cellulari.

L’attività investigativa ha permesso di risalire al movente del gesto intimidatorio, una deposizione che proprio la titolare del negozio avrebbe dovuto rendere il successivo mese di giugno, nell’ambito di un procedimento penale che vede i due giovani imputati per il reato di lesioni personali aggravate ai danni di due coetanei, per fatti accaduti nel 2018 a Milano alla presenza della donna.

Decisiva, nella svolta alle indagini, l’intuizione del comandante della stazione di Cusano Milanino che ha prontamente collegato la notifica fatta tempo addietro alla donna proprio in merito alla convocazione presso il Tribunale, con l’esplosione davanti al suo negozio. Da qui l’ipotesi che i due giovani potessero aver agito a scopo intimidatorio con il chiaro intento di incutere paura alla donna e farla così desistere dal testimoniare contro di loro. Gli accertamenti investigativi hanno poi mostrato la bontà della pista seguita dai militari, che ha portato agli arresti domiciliari dei due giovani presso le loro abitazioni di Cormano.

Di Micol Mulè

 

 

 

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