Lun. 21 Giu. 2021
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Cinisello Balsamo, attacco hacker antisemita durante l’evento streaming per gli studenti

L’odio antisemita non accenna a placarsi e trova il modo di irrompere con tutta la sua violenza sfruttando le maglie della rete in quella che doveva essere la Giornata della memoria dedicata agli studenti delle scuole cinisellesi, chiamati a partecipare via streaming all’evento “Lo zaino della memoria” organizzato dall’Ufficio Orientascuola del Comune.
Una serie di tre collegamenti dedicati al tema della Shoah guidati dal prof. Raffaele Mantegazza, docente di Scienze umane e pedagogiche dell’Università di Milano-Bicocca, rivolti ad una platea di 780 ragazzi. I primi due procedono senza nessun intoppo, ma al terzo collegamento ecco irrompere voci fuori campo inneggianti al nazifascismo, frasi offensive e insulti antisemiti provenienti da un utente collegato con la foto di Hitler a definire il suo profilo e le sue intenzioni. Immediata e inevitabile la sospensione del collegamento, che in un primo momento è stato spostato su un’altra piattaforma, ma al ripetersi dell’irruzione, ha dovuto essere definitivamente interrotto.
Un attacco organizzato, duramente condannato dall’Amministrazione comunale: “In Consiglio comunale ieri ho già espresso la nostra posizione, in maniera forte e chiara, di assoluta denuncia di atti di questo genere – ha commentato il sindaco Giacomo Ghilardi -. Siamo sostenitori di tutti i valori che il Giorno della Memoria porta con sé. Ho scritto al Professore Mantegazza per esprimere la mia vicinanza e solidarietà. Resto basito di come l’odio, invece, sia invece valore fondante di questi individui che ripetono il loro copione di insulti e provocazioni in diverse iniziative legate alla memoria della Shoah. Auspico vengano presto identificati i responsabili e puniti secondo la legge”. Parole di condanna anche dal PD cinisellese, che sulla pagina Facebook parla di “attacchi simbolo di vigliaccheria e irrispettosi della storia”.
L’episodio ha segnato negativamente la mattinata dopo i primi due collegamenti che avevano visto una partecipazione molto attiva dei ragazzi coinvolti, segno di un interesse e di rispetto per fatti drammatici che hanno segnato la storia: “Riteniamo inaccettabili simili manifestazioni di intolleranza, le frasi sono state pronunciate in modo provocatorio, durante un momento importante di approfondimento per le giovani generazioni, in segno di disprezzo del valore della persona e della sua dignità. Un atto gravissimo che condanniamo – ha aggiunto Maria Gabriella Fumagalli, assessore alle Politiche Educative –
Ho concordato con la dirigente scolastica di non lasciare cadere quanto è accaduto e di riprendere con gli studenti perché possa diventare un momento di riflessione per tutti e la violenza non prevalga”.
L’attacco organizzato di ieri non è purtroppo nuovo alla rete. Di poche settimane fa un episodio simile ha coinvolto la scrittrice Lia Tagliacozzo durante la presentazione del suo libro “La generazione del deserto. Storie di famiglia, di giusti e di infami durante le persecuzioni razziali in Italia”. Anche in questo caso, la diretta Zoom è stata interrotta dalla comparsa di immagini di video nazisti accompagnati da voci inneggianti Hitler. Sul caso era intervenuto anche mons. Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, con parole durissime: “È vergognoso che in un momento così difficile ci siano persone che approfittano di pregiudizi e della crisi per lanciare insulti di stampo antisemita e nazista. Su questi fenomeni sono molto duro. È ora di finirla”.
Un fenomeno in crescita – quello dell’ “hate speech” – in modo particolare durante i mesi di pandemia. Lo dicono i risultati di una recente ricerca condotta dall’Osservatorio Mediavox dell’Università Cattolica in collaborazione con il Centro di ricerca sulle Relazioni internazionali del medesimo Ateneo, che ha preso in esame 900 tweet del periodo compreso dal 1°marzo e il 31 maggio 2020, scelti in modo casuale da esperti di antisemitismo. Di questi, il 16,3% conteneva messaggi di odio nei confronti di Israele.

Micol Mulè

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