Mar. 21 Set. 2021
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Sesto San Giovanni, Residence Fiorani: è tornata la luce. Fondazione Arca paga, Di Stefano scrive al Prefetto

[textmarker color=”E63631″] SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] La luce è tornata. Le cinque famiglie che alloggiano nel Residence Fiorani cui era stata staccata la corrente elettrica nei giorni scorsi per il mancato pagamento delle bollette non sono più al buio.

A garantire temporaneamente il ripristino della corrente è stata Progetto Arca seppur non spettasse alla Onlus farsi carico delle bollette in quanto la convenzione stipulata tra Fondazione e Comune di Sesto San Giovanni per l’accoglienza dei nuclei familiari in difficoltà sia stata disdetta proprio da quest’ultimo nel 2017.

Sulla vicenda è intervenuto lo stesso presidente di Fondazione Progetto Arca, Alberto Sinigallia, dopo la replica del Comune alle accuse mosse dall’Unione Inquilini: “La convenzione stipulata tra Progetto Arca e il Comune di Sesto San Giovanni per l’accoglienza di nuclei familiari in difficoltà in alloggi di housing sociale risale al luglio 2016, ed è terminata nel settembre 2017 per disdetta del Comune stesso – precisa – Da allora Progetto Arca non ha più avuto un accordo di presa in carico delle famiglie alloggiate nello stabile”.

Tuttavia, dopo la denuncia da parte del sindacato inquilini della situazione d’emergenza in cui si sono trovate le famiglie di via Fiorani 46 rimaste senza alcun tipo di collegamento elettrico in casa, la Onlus ha comunque deciso di intervenire: “Pur non avendo ruoli né accordi in tale situazione, Progetto Arca ha provveduto comunque a ripristinare momentaneamente l’utenza dell’elettricità, facendosi carico delle spese – sottolinea Sinigallia – per non lasciare le famiglie al buio in attesa che il Comune o la proprietà agiscano”.

Anche il sindaco Roberto Di Stefano è intervenuto indirizzando, nella giornata di ieri, al Prefetto Renato Saccone una lettera scritta di suo pugno per segnalare la situazione di difficoltà delle famiglie del Residence Fiorani. Il Comune, fa sapere il primo cittadino, tramite i Servizi sociali si sta attivando per contattare la proprietà degli alloggi di via Fiorani, la società Capior sas di Milano, responsabile della chiusura delle utenze con l’obiettivo di definire la situazione. Al momento, però, dalla società milanese non è ancora giunta risposta alcuna.

“Si chiede pertanto l’intervento della Prefettura con tutte le azioni necessarie e utili per ripristinare le utenze – scrive Di Stefano – in modo da permettere ai nuclei familiari coinvolti di poter disporre della corrente elettrica indispensabile per poter vivere in maniera degna e decorosa”.

Nel frattempo alle famiglie è stata proposta anche una sistemazione temporanea presso i mini alloggi della Fondazione Pelucca, non accolta dagli interessati. Una soluzione criticata dall’Unione Inquilini, che ha così commentato: “Non è corretto dire che alle famiglie sono state offerte delle alternative, perché i monolocali per persone sole della Pelucca non sono alternative, sono alloggi piccoli e invivibili per nuclei familiari numerosi e hanno una durata di poche settimane”.

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