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Cinisello Balsamo: “Ho fatto una donazione all’Anffas per sentirmi vivo”

Cinisello Balsamo: “Ho fatto una donazione all’Anffas per sentirmi vivo”
maggio 27
17:41 2020
CINISELLO BALSAMO –Nel tempo della pandemia – speriamo ora del post Covid o fase 3 – molti hanno riscoperto il valore della gratuità. Ecco la testimonianza di un imprenditore di Cinisello Balsamo che ha fatto una donazione all’Anffas Nord Milano a sostegno di un progetto a favore di persone con disabilità con l’obiettivo di farle vivere in maggiore autonomia. 

All’ingresso del suo negozio trovi un uomo snello, senza un filo di grasso superfluo.”In questo periodo in cui il lavoro è calato per colpa della pandemia, son tornato ad avere una vita più tranquilla, dimenticandomi dei ritmi esagerati di qualche anno fa. E così, mi è rimasto più tempo per cimentarmi nella mia grande passione: la corsa. Son fortunato ad avere qui vicino il Parco Nord, è un attimo infilare le scarpe e iniziare l’allenamento”.

Ciro Guastaferro, titolare della 3G di via Fucini 6 a Cinisello Balsamo, non vuole però parlarci delle sue imprese podistiche alla Gelindo Bordin (per chi se lo ricorda medaglia d’oro nella maratona olimpica a Seul nel 1988), piuttosto vuole raccontarci, “senza enfatizzare, però”, di come abbia voluto contribuire con una donazione a sostenere un progetto dell’Anffas Nord Milano, l’associazione che aiuta le persone disabili.

Ci racconta che cosa ha “combinato”?
Ho fatto una donazione di 700 euro all’Anffas. Questa cifrà andrà a sostenere il progetto di residenzialità in appartamenti in zona Crocetta rivolto a  persone disabili che possono vivere in autonomia.

Scusi la domanda banale: perché lo ha fatto?
Sono un piccolo imprenditore – mi occupo di stampa digitale – e ormai da alcuni anni mi impegno anche nel sociale, principalmente aiutando l’Anffas Nord Milano.

Io credo sia molto importante intervenire, dare, aiutare le persone bisognose nel momento dell’emergenza ed è in questi periodi difficili che emerge il significato più vero del gesto. Compiere un gesto di solidarietà, nel mio piccolo, con una donazione di 700 euro, che non è una gran cifra rispetto ad altre elargizioni fatte da qualche vip come la coppia Fedez-Ferragni, può comunque   servire, soprattutto in un momento critico come quello che stiamo vivendo a causa degli effetti lasciati dal Covid 19.

Il gesto del donare mi fa sentire vivo. Sento vicino l’insegnamento di Madre Teresa di Calcutta: lei aveva bisogno di fare quello che faceva. Aveva bisogno di fare del bene, per sentirsi utile per il prossimo. Donare è partecipare alle sofferenze di chi ha qualcosa meno di te.

Perché ha deciso di sostenere proprio L’Anffas?
Io so che se faccio una donazione all’Anfass questa va a un canale importante. Grazie anche al mio piccolo contributo questa associazione può continuare a impegnarsi per raggiungere i suoi obiettivi. Sono convinto che questo denaro possa andare a persone che fanno ciò che piacerebbe fare a me. Per il momento non sono nelle condizioni di impegnarmi in prima persona perché lavoro, ma posso offrire il mio contributo economico ai volontari di questa associazione che ne faranno buon uso.

In che modo ha conosciuto l’associazione che sta sostenendo?
Avevano bisogno di un fornitore. Cercavano un’azienda che avesse un occhio di riguardo per un’attività no profit come la loro. Da questo primo contatto di lavoro è iniziato un rapporto di collaborazione.

Aiuta anche altre realtà sul nostro territorio?
Do’ una mano anche al Banco Alimentare Paolo Galbiati di Cinisello Balsamo. Nei limiti del possibile cerco di seguire questa realtà. Quando vado a fare la spesa, magari spendo 100 euro in più e preparo anche qualche scatola per chi ha bisogno, io non muoio certo di fame con quella cifra. Avrò magari rinunciato a una cena elegante in ristorante, ma che importa!”

Per concludere; se è vero – come diceva Gino Bartali che “il bene si fa, ma non si dice”, o come dice oggi l’amico Ciro Guastaferro, “senza enfatizzare, però”, raccontare ogni tanto qualche buona azione serve ad accendere i riflettori su quelle associazione come l’Anffas che si impegnano tutto l’anno a sostegno di chi ha realmente bisogno di un nostro aiuto.

Un aiuto, piccolo o grande che sia, è sempre ben accetto.

Cinisello Balsamo: “Ho fatto una donazione all’Anffas per sentirmi vivo” - overview

Sommario: La donazione di un imprenditore cinisellese per sostenere un progetto di Anffas Nord Milano

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Angelo De Lorenzi

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