[textmarker color=”E63631″] SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] Oggi si celebra per la prima volta il Dantedì, istituito nel gennaio scorso, in omaggio alla vita e alle opere di Dante Alighieri nel giorno in cui, secondo gli studiosi, cade l’inizio del viaggio dantesco attraverso l’aldilà descritto nella Divina Commedia. Anche il Comune di Sesto San Giovanni aderisce all’iniziativa che, per l’emergenza coronavirus, potrà essere seguita solo attraverso i social collegandosi alla pagina Facebook del Comune, dove verranno pubblicati tre video distinti in cui l’attore Mirko Lanfredini leggerà il canto V dell’Inferno, l’XI del Purgatorio e il XXXIII del Paradiso.
Inferno – Canto V: lasciato il Limbo, Dante e Virgilio, entrano nell’Inferno e incontrano Minosse che giudica e distribuisce le anime nei diversi gironi in base ai peccati commessi in vita. Superato Minosse, Dante si ritrova nel girone dei lussuriosi, buio e scosso da una tempesta che rappresenta la mancanza di ordine e rettitudine di cui, in vita, queste anime si sono macchiate. È qui che Dante incontra i celeberrimi amanti Paolo e Francesca, uccisi dal di lei marito dopo averli sorpresi mentre si baciavano leggendo il libro galeotto della storia dell’amore tra Lancillotto e Ginevra.
Purgatorio – Canto XI: Dante è nella prima cornice del Purgatorio dove si trovano le anime dei superbi che si muovono trasportando sulla schiena un grande macigno proporzionale alla grandezza del peccato commesso in vita: più in vita tennero la testa alta, più nell’aldilà la devono chinare. È cambiata la lingua (non più volgare come nell’Inferno, ma fiorentino). Il canto si apre con la preghiera comunitaria del Padre Nostro, atto di ammissione della limitatezza umana. Nella seconda parte Dante incontra i tre primi peccatori del Purgatorio e, attraverso la loro storia, condanna l’individualismo della società medievale. Tra gli incontri assume particolare importanza quello con Oderisi Da Gubbio, famoso miniatore, che sconta la pena per la superbia dell’ingegno, nella quale Dante sembra riconoscere anche il suo peccato e, di conseguenza, il posto che gli spetta in Purgatorio.
Paradiso – canto XXXIII: è l’ultimo canto dell’opera che sfocia nell’incontro e nella visione di Dio. Il canto si apre con l’orazione alla Madonna di San Bernardo da Chiaravalle, terza e ultima guida di Dante subentrata a Beatrice). La preghiera, scritta con un linguaggio alto e difficile perché alto e difficile è l’argomento trattato, ha lo scopo di intercedere affinché Dante possa essere condotto all’esperienza mistica e assoluta dell’incontro con Dio.
I canti sono recitati da Mirko Lanfredini, attore professionista, presidente dell’associazione Il Teatro della Verità e, dal 2017, Direttore Artistico del Teatro della Vittoria di Sesto San Giovanni. Lanfredini, insieme al suo team e alla sua scuola, ha fatto tornare il Teatro Vittoria a essere un importante luogo di produzione culturale. La chiusura al pubblico per la quarantena non ha impedito a Lanfredini e ai suoi allievi di continuare a studiare e di contribuire, con i loro video, alla giornata mondiale della poesia e, adesso, al Dantedì.
Inoltre la Biblioteca centrale inizierà alle 9.00 con il post di presentazione sulla propria pagina Facebook “Biblioteca Civica di Sesto San Giovanni”: dalle 9.30 fino alle 19.30 ogni 30 minuti verranno pubblicati post con le frasi da: Divina Commedia, Convivio, Rime e De Monarchia. Ogni mercoledì, fino al 25 marzo 2021, verrà pubblicato un post che riguarda la vita di Dante, la sua lingua e la sua figura nella cultura pop.






