Gio. 19 Mag. 2022
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Cinisello: il Parlamento Europeo dice no all’ampliamento del centro commerciale Auchan

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Ieri alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo si è tenuta l’audizione dei firmatari delle tre petizioni che si oppongono alla costruzione dei centri commerciali di Bollate e all’ampliamento di quello di Arese e Cinisello Balsamo. “E il Parlamento Europeo, ascoltate le istanze dei firmatari, ha deciso di intervenire presso Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano e i Comuni di Arese, Bollate e Cinisello Balsamo. Anche la Commissione Europea, presente in aula, si è espressa in maniera nettamente contraria alla realizzazione di questi progetti, individuando, come nel caso di Arese, una violazione della normativa europea e annunciando la possibilità di prendere dei provvedimenti a riguardo”.

Lo dice Eleonora Evi, eurodeputata del Movimento 5 Stelle e cittadina del Nordmilano, che ha seguito la partita. I grillini da sempre si oppongono al maxi progetto Auchan di Cinisello Balsamo. “Siamo molto soddisfatti della decisione presa quest’oggi dalle istruzioni europee, frutto del lavoro svolto dal Movimento 5 Stelle a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo. Abbiamo ottenuto una chiara condanna a quest’opera criminale di cementificazione da parte della Commissione Europea, che ha parlato di ‘strage’ commentando i dati relativi alle morti premature causa smog nel bacino padano, ed in particolare nell’area di Milano, e ha definito ‘assolutamente inadeguato’ il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (Pria) della Regione Lombardia”.

Durante l’udienza si è discusso dunque dei casi di Arese, Bollate e Cinisello. Michaela Piva, consigliere comunale ad Arese e firmataria della petizione per dire no all’ampliamento del centro commerciale nel suo Comune, esprime soddisfazione: “Oggi abbiamo raggiunto un risultato concreto: grazie alla nostra segnalazione la Commissione europea ha promesso che prenderà provvedimenti contro la dismissione della centralina di Arese, atto che vìola la normativa europea di riferimento e che rende impossibile monitorare i livelli reali di inquinamento, che con l’ampliamento del centro commerciale sono destinati ad aumentare drasticamente”. Il centro commerciale di Bollate, dicono i grillini in una nota, andrebbe ad occupare una delle pochissime aree verdi rimaste, come denunciato in aula dal consigliere comunale Massimiliano Mantovani, venuto sino a Bruxelles per chiedere alle istruzioni di fermare il progetto.

E Cinisello? Durante l’udienza sono emersi non solo problemi legati ad inquinamento e consumo di suolo ma anche a livello di viabilità, come nel caso di Cinisello Balsamo dove il centro commerciale “porterà un milione di persone in più, portando al definitivo collasso una viabilità che è già sul punto di esplodere”, come ha spiegato ai deputati europei e ai funzionari della commissione il consigliere comunale Maurizio Zinesi, ex candidato sindaco dei grillini che è stato ascoltato dal Parlamento Europeo.

“I dati ci dicono che in Lombardia l’inquinamento uccide. Autorità locali e regionali però preferiscono tutelare la lobby del cemento e credere in un futuro fatto di mega centri commerciali e più automobili. Noi invece sosteniamo un modello alternativo di sviluppo che rispetta l’ambiente e tutela la salute dei cittadini. E su questo, oggi, anche l’Europa ci ha dato ragione”, conclude Evi.

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