Gio. 06 Ott. 2022
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Consiglio comunale e Presa della Bastiglia: nuove polemiche a Cinisello

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Le polemiche che hanno caratterizzato tutto il periodo della campagna elettorale a Cinisello Balsamo non si placano nemmeno dopo la fine delle elezioni. In attesa infatti di conoscere nomi e volti degli assessori della giunta Ghilardi, è stato convocato il primo consiglio comunale durante il quale il primo cittadino farà giuramento e durante il quale si presenteranno sia i consiglieri comunali che la squadra di governo (con l’elezioni del presidente e dei vicepresidenti del consiglio comunale).

La seduta è stata convocata per sabato 14 luglio. Una data significativa per il centro destra perché è quella della Presa della Bastiglia. I vincitori delle elezioni hanno da subito fatto il paragone con la Rivoluzione Francese: il primo consiglio comunale è in un certo senso la “Presa della Bastiglia” cinisellese dopo oltre 70 anni di governi di sinistra.

E le polemiche arrivano proprio da sinistra, meglio, dal Pd. L’ex assessore Andrea Catania, tra i più votati al primo turno, ha affidato a Facebook il suo pensiero: “Leggo che il nuovo consiglio comunale di Cinisello Balsamo sarà convocato il 14 luglio, data scelta al fine di richiamare l’anniversario della Presa della Bastiglia in Francia. Dispiace assistere ancora a queste provocazioni nonostante le elezioni siano un capitolo ormai archiviato. Invito Giacomo Ghilardi a togliersi la maglia della campagna elettorale e indossare davvero quella di sindaco. Oggi, ha il dovere di rappresentare tutta la città, compresa la metà dei cittadini che non si è recata alle urne e quella minoranza che non lo ha votato. Cinisello Balsamo ha bisogno di mettere da parte i veleni degli ultimi mesi e le istituzioni locali dovrebbero dare l’esempio. Personalmente, pur nelle differenze di idee e valori, lavorerò sempre per favorire il dialogo e perseguire il bene comune. Certi segnali però, per quanto piccoli e simbolici, non fanno ben sperare. La forma a volte è anche sostanza”, ha scritto Catania.

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