Mar. 05 Lug. 2022
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Sesto, piscine chiuse. Di chi è la colpa? La difesa di Ets

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Ha creato l’ennesimo scossone a Sesto San Giovanni la notizia della chiusura delle due piscine comunali. Ancora una volta la città rimarrà “a secco” nel periodo più caldo, e non è ancora chiaro quando potranno riaprire le due piscine Olimpia e De Gregorio. Già lunedì il sindaco Roberto Di Stefano e la sua amministrazione comunale avevano accusato per la chiusura improvvisa il gestore degli impianti energetici, la società Ets Life. Il Comune aveva chiaramente scritto che la società aveva rescisso il contratto in modo unilaterale, asserendo problemi di difformità negli impianti forniti.

Ma ieri Marco Codazzi, amministratore Ets Life, ha risposto smentendo il sindaco e il Comune: “Non c’è alcuna rescissione unilaterale del contratto, semplicemente il comune non paga le bollette e nonostante fosse stato più volte avvisato della chiusura della fornitura in caso della persistenza della morosità se ne è completamente disinteressato arrivando allo stacco della corrente”, scrive l’amministratore della società.

Di seguito il comunicato completo di Ets.

Con il presente comunicato ETS Life Srl, preso atto del comunicato/articolo dal titolo “Chiarimenti dell’amministrazione in merito ai problemi nelle piscine Olimpiae De Gregorio” pubblicato dal Comune di Sesto San Giovanni su “Il Portale del Cittadino” il 18.6.2018 – il cui contenuto si smentisce fermamente – e di altri articoli aventi il medesimo oggetto comparsi su diverse testate giornalistiche, nel diffidare preliminarmente il Comune di Sesto San Giovanni dal diffondere notizie non veritiere e lesive della reputazione e dell’immagine commerciale di ETS al solo scopo di proteggere la propria immagine davanti all’opinione pubblica in relazione all’incresciosa vicenda che ha portato all’interruzione delle forniture di energia elettrica delle piscine Olimpia e De Gregorio, ritiene di dover rendere note le reali cause e il reale svolgimento dei fatti che hanno portato a tale situazione, deliberatamente sottaciuti dal Comune.

Innanzitutto è necessario precisare che nel contratto/capitolato prestazionale che regola l’intervento di efficientamento energetico degli impianti eseguito da ETS non è compresa, a carico di quest’ultima, la fornitura elettrica da rete pubblica degli impianti stessi.

Tale contratto/capitolato prestazionale, infatti, prevede espressamente che dette forniture elettriche siano di competenza del Comune di Sesto San Giovanni o, tutt’al più, del Gestore delle piscine, ma in ogni caso non di ETS.

ETS, infatti, aveva originariamente provveduto a intestare a sé le forniture elettriche al solo dichiarato scopo di installare i cogeneratori oggetto dell’intervento di efficientamento energetico.

Ciò nonostante, nella vigenza del contratto il Comune di Sesto San Giovanni(o il Gestore delle piscine), benchè fosse a ciò tenuto, non ha mai provveduto, malgrado le molteplici richieste di ETS, a volturare a sé le utenze elettriche, i cui costi (ammontanti a diverse centinaia di migliaia di euro) sono pertanto stati sino ad oggi sostenuti da ETS.

A fronte di ciò ETS, pur manifestando la propria volontà di proseguire nell’esecuzione del contratto, si è infine vista costretta a chiedere il distacco delle utenze elettriche, non di propria competenza.

Questi i fatti, alla luce dei quali è evidente che alcun “recesso unilaterale” dal contratto è stato posto in essere da ETS.

La disdetta delle forniture elettriche – non comprese tra le obbligazioni a carico di ETS – non può infatti in alcun modo costituire una forma (neppure implicita) di recesso – che infatti ETS non ha mai inteso né intende esercitare – né un’ipotesi di inadempimento, per la semplice ragione che tale prestazione non è oggetto del contratto.

L’interruzione delle forniture elettriche delle piscine è imputabile unicamente all’inadempimento del Comune di Sesto San Giovanni e, in particolare, all’illegittimo rifiuto da parte di quest’ultimo di farsi carico di obbligazioni e oneri allo stesso spettanti.

Doverosamente precisato quanto sopra, ETS ribadisce in ogni caso in questa sede la propria volontà di proseguire regolarmente nell’esecuzione del contratto, ovviamente nel rispetto delle condizioni e pattuizioni in esso previste, deliberatamente e reiteratamente disattese dal Comune.

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