Sab. 26 Nov. 2022
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Il vuoto della politica sestese

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Se c’è una verità che emerge dalla crisi della maggioranza del sindaco Di Stefano, a Sesto San Giovanni, quella è indubbiamente il vuoto che attanaglia l’intera classe politica sestese.

La vicenda che negli ultimi giorni ha avuto come protagonisti Gianpaolo Caponi, Angela Tittaferrante e tutti i loro compagni di avventura del Polo Civico, ha decisamente alzato il velo sullo stato di precarietà in cui versa l’intera classe politica cittadina.

Lo scenario è piuttosto imbarazzante. Da un lato il Polo Civico che dopo aver conquistato il 24% dei consensi in città, ammaina la bandiera dopo soli 8 mesi per aver scoperto di aver sbagliato completamente i compagni di viaggio. Se c’è un merito per i civici dimissionari, è decisamente quello di essere stati coerenti con il mandato elettorale e soprattutto con i valori etici che si erano dati.

Tutto intorno a loro sembrano regnare solamente arroganza, pressapochismo e interessi personali.

A cominciare dal sindaco Di Stefano così sicuro e spavaldo da continuare solamente a ripetere i motti e le argomentazioni che sino ad oggi gli sono serviti ad alimentare un costante clima di campagna elettorale. Dalla moschea, che lui dice di aver chiuso, ma che invece continua a funzionare, ora grazie a lui anche con il bene placido del Tribunale e del Prefetto, ai finti Daspo che saranno pure più di 200, ma che in realtà non esistono perché durano solamente 48 ore e servono a spostare gli “indesiderati” da un quartiere all’altro della città. In 8 mesi di governo temi veri non sono stati nemmeno sfiorati. Il Comune versa in una situazione economica preoccupante, ma nulla è stato fatto per tagliare la spesa corrente inutile. Non un’idea brillante o un progetto ambizioso è stato lanciato per rilanciare la città. Di Stefano, come la Chittò prima di lui, attende che siano Bizzi, gli arabi e la Città della Salute a regalargli un po’ di progettualità e di modernità.

Sul fronte opposto, l’opposizione non si è mai ripresa dalle sberle del giugno scorso. Il Pd e l’intero centrosinisra si sono scolti come la neve al sole. Non una proposta politica degna di questo nome. Non un’iniziativa di coinvolgimento dei cittadini. I partiti di quella Sinistra che per 70 anni aveva governato Sesto San Giovanni, ormai sembrano capaci di fare politica solamente dalle postazioni casalinghe dei pc, stilando comunicati stampa inutili e post sui social che sanno di rimprovero da maestrini. Dove è finita la loro capacità di dialogare e coinvolgere i cittadini?

Il risultato è che Di Stefano continuerà a navigare a vista con la sua truppa di ammutinati che di certo non gli sono fedeli per aver scelto un progetto politico, perché quel progetto non esiste.

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