Mar. 27 Feb. 2024
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Legambiente analizza il trasporto pubblico: “Serve un miglioramento”

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Un’analisi dettagliata che Legambiente presenta ogni anno, per il 2018 allargata al servizio locale di autobus e metropolitane. Uno strumento importante per Legambiente, per avanzare nuove proposte poco prima delle elezioni regionali.

Secondo il rapporto, in Italia Milano si posiziona in vetta rispetto al numero di utenti della metropolitana e con un ampio margine (grazie alla maggiore offerta di linee presenti), sfiorando i 482 milioni di passeggeri annui, più che in tutte le altre linee metro nelle altre città italiane con quasi 1,4 milioni di passeggeri al giorno, in continua crescita.

I numeri però non trovano riscontro sotto diversi aspetti, tutti segnalati da Legambiente. A cominciare dalle poche risorse a disposizione. Chiara conseguenza l’aumento delle tariffe: “La Lombardia – commentano da Legambiente – è a metà classifica per incremento tariffario, pari al 30,3%, e ciò indica che, ancora una volta, sono i pendolari a pagare il conto senza, in molti casi, che ciò corrisponda anche ad una elevata qualità del servizio”. Secondo l’analisi, rispetto al 2009 i passeggeri sono aumentati a livello nazionale dell’8,5% mentre le risorse statali per il trasporto regionale si sono ridotte del 22,7%. Dal 2002 ad oggi i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade. Il che significa che le Regioni hanno a disposizione meno fondi per investire sul miglioramento dei servizi. Sebbene la Lombardia si ritagli una posizione di riguardo nel panorama italiano, per stanziamenti rivolti al trasporto pubblico, il divario con gli investimenti per la costruzione di strade e autostrade resta incolmabile.

“Il Rapporto descrive una Lombardia a due velocità – ha commentato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – in cui crescono le differenze tra chi ha accesso a servizi sempre più efficienti e competitivi che collegano Milano con le altre metropoli, e al contempo storie di persone nel resto della regione, costrette ad aspettare treni sempre più vecchi, lenti e soggetti a guasti, in stazioni che sono un monumento al degrado in un dedalo di barriere architettoniche per i disabili. Per non parlare poi di autolinee, dove siamo davvero all’anno zero”.

E allora c’è bisogno di lavorare concretamente alla mobilità: nei prossimi 3 anni sono attese 8 gare pubbliche in Lombardia per il trasporto pubblico. “A questo appuntamento si deve guardare per pensare ad un miglioramento nel modo di spendere le risorse, aumentando l’offerta e l’innovazione tecnologica. Ai candidati alle prossime elezioni regionali rivolgiamo un appello a fare della mobilità un punto centrale della propria proposta politica, considerando che i numeri parlano di un aumento costante degli utenti del servizio pubblico, e che ripensare il trasporto regionale in termini di intermodalità significa incidere anche sulla piaga dell’inquinamento dell’aria” concludono da Legambiente.

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