Mer. 10 Ago. 2022
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Prc Cinisello: “La giunta Maroni vuole chiudere l’ospedale Bassini”

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Regione Lombardia vuole smantellare il Bassini? Se lo chiede il Partito di Rifondazione Comunista di Cinisello Balsamo, insieme al neonato gruppo cittadino di Liberi e Uguali, il partito di Piero Grasso, che in una nota diffusa alla stampa e sui social network, lanciano l’allarme in merito ad alcuni segnali che la giunta Maroni starebbe lanciando a proposito di un probabile smantellamento del presidio ospedaliero di Cinisello.

“Il personale medico è in continua riduzione, le nuove assunzioni sono pressoché assenti e la manutenzione dei macchinari non viene eseguita con regolarità. Ogni giorno il centro prenotazioni è teatro di litigi tra pazienti e personale per la totale disorganizzazione del servizio. Il Pronto Soccorso è abbandonato a se stesso, con cronica carenza di personale infermieristico e attese infinite per i cittadini. Le visite specialistiche vengono fissate con tempi lunghissimi per la carenza di medici in servizio e gli utenti rinunciano a curarsi attraverso il servizio pubblico per le liste di attesa troppo lunghe. Interi reparti come senologia, chirurgia generale e ortopedia sono in sofferenza. Alcuni sono stati ridimensionati e altri sono ridotti a una mera sopravvivenza. Il reparto di cardiologia è al collasso. In chirurgia vascolare è rimasto un solo medico a effettuare le operazioni e a causa di questa situazione vengono eseguiti solo pochi interventi minori dirottando i pazienti verso altri ospedali. E questi sono solo alcuni esempi del degrado in cui versa il nostro Ospedale, così come denunciato da medici e infermieri”, si legge nel comunicato firmato Prc e Leu.

“La sensazione che manchi un piano di sviluppo della sanità pubblica sul nostro territorio o, peggio, vi sia ma sia ‘inconfessabile’ è diffusa. Non vorremmo che dietro questo costante declino vi fosse l’idea di Regione Lombardia di disincentivare l’utilizzo del servizio pubblico in favore di un regime sanitario privatistico, più veloce ma molto più costoso e, quindi, inaccessibile a tanti cittadini”, chiudono i portavoce dei due partiti.

 

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