Ven. 03 Feb. 2023
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Sesto, 15 educatori dei Cdd spostati agli asili nido. E scoppia la polemica

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Si è riaccesa la discussione sugli educatori dei Cdd, Centri diurni disabili, di Sesto San Giovanni. Con una delibera, la giunta Di Stefano nei giorni scorsi ha deciso il trasferimento di alcuni educatori dei Cdd negli asili nido comunali.

“Una decisione grave e unilaterale, che non tiene conto del fatto che questo personale era stato collocato in differenti settori dell’ente a seguito di colloqui, di un bilancio delle competenze e delle propensioni di ciascuno, grazie alla valutazione di psicologi ed esperti di valutazione del personale. In realtà questa decisione sembra andare nella direzione più volte annunciata e dimostrata da questa amministrazione comunale di voler smantellare il servizio nidi, inserendo personale non formato nel delicato compito di educare i nostri bambini, per il quale non ci si può certo improvvisare. Il paradosso è che in campagna elettorale il vice sindaco Caponi aveva più volte dichiarato che avrebbe chiamato una a una le educatrici precarie e ‘avrebbe chiesto scusa per la loro condizione’, e avrebbe immediatamente stabilizzato la loro posizione lavorativa”, dice Roberta Perego, capogruppo del Pd in consiglio comunale.

“La decisione dell’amministrazione nasce dall’esigenza evidente di personale educativo e dalla necessità di non disperdere risorse economiche e umane. Infatti l’affidamento a Ipis e il ricollocamento dei 15 dipendenti ha prodotto un aumento della spesa complessiva per il Comune di 437.296,37 euro, pari al costo aziendale annuo della retribuzione fissa. Inoltre, a fronte della manifesta necessità, di personale con profilo da educatore la precedente amministrazione non ha ritenuto di impiegare utilmente quel personale già con tale profilo che aveva scelto di non optare per il distacco funzionale presso Ipis ma piuttosto di ricollocarlo presso altri servizi comunali, mutandone in modo disfunzionale il profilo, tenuto anche conto che si aggiungeva a carico dell’ente anche un maggior onere formativo”, si giustifica la giunta Di Stefano con una nota.

“Stiamo dando massima attenzione al settore educativo – commenta Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni – intervenendo in maniera puntuale per sanare le carenze che ci ha lasciato la precedente amministrazione. In questi mesi abbiamo determinato l’assunzione di 7 educatori a tempo indeterminato, di 4 supporti a tempo determinato per il sostegno ai disabili e di altri 6 dipendenti a tempo determinato. Ora con il ricollocamento dei 15 dipendenti dimostriamo, una volta di più, la nostra attenzione al settore educativo e agli asili nido, oltre a intervenire sulla questione disabili che necessitavano di educatori”.

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