Lun. 05 Dic. 2022
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Il Pd contro la giunta di Sesto: “Negati i diritti fondamentali”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Dopo le critiche di Giovani Sestesi e La Fabbrica, e dopo il “rimprovero” del decano don Leone Nuzzolese, anche il Partito Deocratico di Sesto si scaglia contro le ultime decisioni della giunta di Roberto Di Stefano.

“Grande è la nostra preoccupazione di fronte alla scelta della giunta Di Stefano di negare la concessione del PalaSesto alla comunità islamica per la preghiera dell’1 settembre, Festa del Sacrificio, come avviene nella nostra città dal 2010. Si tratta di una scelta che innanzitutto nega fondamentali diritti costituzionali, tra cui quello della libertà di culto e del suo esercizio, e che, allo stesso tempo, ci espone al rischio di tensioni in città che potrebbero minare la convivenza tra comunità”, dicono in coro la capogruppo Roberta Perego, ex assessore, e il segretario Marco Esposito.

“Si è fatto riferimento a un presunto regolamento che oggi di fatto non esiste: noi per primi non possiamo che richiamare e pretendere da tutti il rispetto delle regole, ma a condizione che queste esistano, siano chiare e non declinabili ‘a proprio uso e consumo’. In tutto questo alimentare odio e distruggere progressivamente il clima di serena e pacifica convivenza che ha sempre contraddistinto la nostra città, risulta ancora più assordante il silenzio del polo civico: a soli pochi mesi all’insediamento della giunta possiamo dire che il civismo, che avrebbe dovuto arginare le istanze più estremiste, ha rovinosamente fallito ancora prima di iniziare”, aggiungo i portavoce del Pd.

Che, come già fatto di altri, puntano il dito contro Sesto nel Cuore e il polo civico rappresentato in giunta dal vice sindaco Gianpaolo Caponi e dagli assessori Tittaferrante e Torresani. “Anche a fronte della questione del regolamento, palesemente falsa, chiediamo alla lista civica Sesto nel Cuore, che aveva presenziato alla cena di fine Ramadan elogiando il dialogo religioso, di dare, se ne è in grado, cenni di vita e di incontrare, insieme al Sindaco, la comunità islamica, cercando di riportare in città un dialogo costruttivo e virtuoso. Noi faremo la nostra parte, e inviteremo a un incontro le comunità presenti sul territorio con l’obiettivo di lavorare insieme per non disperdere il patrimonio di dialogo costruito negli anni, convinti del valore e della necessità che la politica non eriga muri ma non smetta mai di costruire ponti”, chiosano dal Pd.

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