[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – E’ Fratelli d’Italia (ex An) a fare la prima mossa a poche ore dallo spoglio delle schede elettorali che hanno confermato il ballottaggio tra il sindaco uscente Monica Chittò e il candidato del centrodestra Roberto Di Stefano.
La destra questa volta non avrà alcun rappresentate in consiglio comunale. Il 2,30% dei voti ottenuti non bastano all’elezione di un rappresentate.
FDI non nasconde il malumore per un risultato che non li premia: “A caldo il primo commento di Fratelli d’Italia è agro-dolce dichiara il referente cittadino Michele Russo – Ci aspettavamo una percentuale di almeno un punto superiore al 2,30% acquisito in virtù degli sforzi fatti sul territorio mentre,ad esempio sulla questione moschea, noi abbiamo seminato in concreto con atti amministrativi a livello comunale e regionale ed altri hanno raccolto con la propaganda “porta a porta”…pazienza. Va però evidenziato che la percentuale di FDI è determinante per portare Roberto Di Stefano al ballottaggio contro una sinistra ormai alla frutta che non ha più il sostegno dei cittadini Sestesi”. I malumori sembrano tutti interni alla coalizione di centrodestra con una precisa accusa alle liste che hanno raccolto dove FDI aveva seminato.
Ma poi il partito di Destra guarda avanti e lancia la sua proposta: “Ora-dichiara il referente cittadino Michele Russo- dovremo trovare l’assetto migliore per vincere e cambiare finalmente il volto di Sesto.Ipotizzo un’alleanza tra Chittò e le forze alla sua sinistra e quindi non sarà semplice vincere ma ci proveremo seriamente. In merito al Polo Civico di Caponi lo ritengo una costola del centrodestra per valori comuni e candidati quindi non saremo certo noi a porre veti se volessero darci una mano a cambiare veramente Sesto San Giovanni”.
Chissà cosa ne pensano Di Stefano, ma soprattutto il candidato Caponi, che è rimasto escluso ma vanta un bottino di oltre il 24% dei voti.





