Ven. 03 Dic. 2021
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Sesto, accordo sul welfare: più servizi ai lavoratori

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Firmato ieri mattina dall’amministrazione comunale di Sesti San Giovanni e da Cgil, Cisl e Uil Milano, Assolombarda, Unione del Commercio, Unione degli Artigiani di Milano e Associazione Imprenditori Nord Milano, l’accordo per l’estensione alle lavoratrici e ai lavoratori di Sesto San Giovanni di una rete di servizi di welfare locale già attivi per i cittadini.

“Per la prima volta in Italia, un Comune mette a disposizione dei lavoratori anche non residenti alcuni dei suoi servizi di welfare per aumentare il benessere organizzativo e migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e l’attrattività complessiva della città”, dicono dal Comune.

Nato dalla proposta “La rete che ci libera”, elaborata dal gruppo di lavoro dei quadri comunali che ha partecipato lo scorso anno al Master in Bocconi, l’accordo prevede la sperimentazione di una rete di servizi aperta a tutti i lavoratori che prestano la loro opera in città, anche se non residenti, e si colloca nell’ambito delle politiche messe in campo in questi anni per attrarre investimenti e aziende sul territorio. Così una serie di servizi che solitamente il Comune, o soggetti gestori di servizi per conto dell’amministrazione, eroga ai suoi cittadini, saranno resi accessibili tramite accordi con le aziende del territorio anche ai loro lavoratori.

“Sarà così possibile, ad esempio, utilizzare ‘parentibus’ di Auser Lombardia per accompagnare i parenti dei lavoratori a svolgere commissioni o a fare visite ed esami medici in tutta la regione; oppure accedere a ‘libroAmico’, la consegna dei libri delle biblioteche sui luoghi di lavoro (offerto da Csbno). Tra i servizi proposti anche ‘parafarmaco a domicilio’, la consegna in azienda dei parafarmaci dalle farmacie comunali o ‘take away’, il ritiro del pasto serale presso il Centro cottura comunale gestito da Elior Ristorazione. Con ‘sport per tutti’ i dipendenti potranno utilizzare gli impianti sportivi comunali (in collaborazione con i gestori dei singoli impianti) e, infine, è prevista l’apertura dei servizi educativi comunali o convenzionati (nidi e centri estivi) ai figli dei dipendenti non sestesi ad esaurimento delle liste d’attesa”, si legge in una nota del Municipio.

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