Dom. 23 Gen. 2022
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Parte la campagna elettorale a Sesto. E’ già guerra di autorizzazioni per i gazebo

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il sindaco Chittò aveva emanato un regolamento per rendere più ordinati banchetti e comizi in campagna elettorale, ma pare essere rimasta essa stessa vittima di regole che non riescono a rispettare nemmeno i suoi sostenitori.

Sabato mattina si è sfiorata la rissa nella zona tra viale Matteotti e via Fratelli Bandiera dove, secondo il regolamento del sindaco, erano previsti i banchetti della lista civica Sesto nel Cuore e uno di una lista che appoggia il sindaco. Proprio questi ultimi, secondo quanto denunciato dal candidato di Sesto nel Cuore Gianapaolo Caponi, avrebbero chiamato i vigili urbani per segnalare uno striscione della civica fuori posto e chiedere che venisse sanzionato.

All’arrivo della polizia locale, oltre alla constatazione che un manifesto di Sesto nel Cuore era stato appeso ad un cancello dell’Asl, si è scoperto che il gazebo della Chittò era irregolare. Infatti la prenotazione era stata fatta da una lista del sindaco (forse il Pd), ma le persone presenti erano di un’altra lista sempre in appoggio del sindaco. E’ esplosa una violenta lite tra candidati, testimoniata anche da un video. Dopo una lunga discussione, dopo mezzogiorno, il gazebo della Chittò è stato smontato.

I vigili hanno redatto una relazione, ma non hanno ancora emesso alcuna sanzione. La lista di Sesto nel Cuore ha preteso di essere sanzionata per lo striscione e ha chiesto eguale trattamento anche per l’altra lista. Inoltre ha annunciato una lettera di protesta al Prefetto, ritenendo il regolamento voluto dal sindaco, inapplicabile e antidemocratico.

“E’ chiaro che queste regole non sono applicabili nemmeno dai candidati delle liste del sindaco – ha detto Caponi -. Si tratta di regole antidemocratiche che servono solamente a impedire un confronto sano e sereno. Come si vede, creano solamente tensioni, dunque invitiamo nuovamente il sindaco a ritirarlo, altrimenti chiederemo al Prefetto di farlo”.

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