[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – La campagna elettorale a Sesto San Giovanni si fa sempre più bollente e scoppia un nuovo caso “sprechi”. Dopo quello della colonia di Bibbona, ecco ora il caso della colonia di Rota Imagna; a scoperchiarlo è Gianpaolo Caponi, candidato sindaco del polo civico sestese (che raduna Sesto nel Cuore, Cittadini di Sesto e #SestoQua).
Nei giorni scorsi Caponi si è recato a Rota d’Imagna, paese del bergamasco, per verificare lo stato dell’immobile di proprietà del Comune di Sesto San Giovanni, che per anni è stata una splendida colonia estiva, di cui non si sente da tempo più parlare. L’immobile è completamente abbandonato e in disuso, nonostante si trovi in una posizione strategica: è ubicato infatti nel centro abitato comunale, a solo un’ora di distanza da Sesto.
“L’immobile è all’interno del Villaggio Resegone (www.villaggioresegone.it) che ospita colonie di centinaia di bambini che si trovano ogni giorno il nostro fatiscente e pericoloso palazzo comunale al centro del Villaggio, facendo fare all’amministrazione Chittò e a tutti noi sestesi la figura degli scemi del villaggio”, dice Caponi.
Che aggiunge: “Un’amministrazione attenta e con qualche idea, avrebbe già trovato una soluzione per ridar vita a migliaia di metri quadri vuoti ed abbandonati, di proprietà di tutti noi e che potrebbero essere messi a disposizione di realtà associative del territorio così da portare bambini ed anziani della nostra città a trascorrere settimane di riposo e di relax, lontano dalla problematiche della città. E’ possibile che il Comune non sia stato capace di pensare, in questi anni, ad una soluzione? Quanto ci è costata questa struttura in tanti anni di abbandono? Sarà nostro dovere, quando andremo ad amministrare la città, trovare una soluzione recuperandola in favore degli anziani, ragazzi, famiglie in difficoltà ed associazioni oppure alienarla, evitando ulteriori sperperi di denaro pubblico”.




