Lun. 05 Dic. 2022
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Moschea di Sesto. Lamiranda presenta esposto in Procura: “Va chiusa”. Chittò: “Assurdo”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Continua il dibattito sulla moschea di Sesto San Giovanni. Il consigliere comunale Antonio Lamiranda (FdI – An) ha presentato un esposto alla Procura. “In base alle indicazioni emerse dall’istruttoria dei tecnici di Regione Lombardia ho presentato un esposto denuncia alla competente Procura affinché sia fatta chiarezza sulla questione dell’irregolarità del fabbricato adibito a luogo di culto. Per il Comune di Sesto la struttura è a norma di legge, per Regione Lombardia no. E’ evidente la diversa lettura dell’impianto normativo regionale. Per parte mia i rilievi tecnici dedotti con l’esposto sono fondati. Ho contestualmente diffidato il sindaco di Sesto a emettere ordinanza di chiusura e demolizione della struttura. La legge è legge e tutti la devono rispettare a prescindere dal credo religioso. Se qualcuno ha sbagliato infrangendola dovrà pagare”.

Pronta la replica del sindaco Monica Chittò: “Ormai siamo oltre il paradosso: il consigliere comunale Lamiranda, esponente di Fratelli d’Italia, presenta un esposto in Procura sulla base di un comunicato stampa dell’assessore regionale Viviana Beccalossi, ovviamente di Fratelli d’Italia, e di un articolo di stampa seguito a tale comunicato. La ‘crociata’ della destra contro la struttura di via Luini, della cui esistenza si accorge ogni cinque anni, dimenticando le tante situazioni di irregolarità e semi clandestinità pur presenti nella nostra Regione e mai così violentemente denunciate, si sta trasformando in una evidente manovra di stampo elettorale, in spregio al ruolo e al rispetto dovuto alle istituzioni. L’ho sempre detto e lo ribadisco con forza: il luogo di culto di via Luini è frutto di un processo serio, che ha coinvolto la città e la comunità islamica sestese in un percorso di dialogo continuo, trasparente e di rispetto delle leggi. Se qualcuno pensa di farne il simbolo di una battaglia ideologica per raggranellare qualche voto in più, oltre ad aver sbagliato i suoi conti non dimostra alcun rispetto per la città di Sesto San Giovanni”.

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