Mar. 16 Apr. 2024
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Documenti falsi per avere il permesso di soggiorno: a capo della “banda” un ragioniere di Sesto

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Centosettantuno persone indagate e undici i destinatari di misure cautelari: sono i numeri di un’inchiesta della procura di Monza su una presunta associazione che avrebbe favorito l’immigrazione clandestina. Le indagini hanno toccato anche la città di Sesto San Giovanni.

Secondo gli inquirenti, la “banda” creava documenti falsi da presentare per ottenere il permesso di soggiorno. Il giro d’affari ammonta a quasi 3 milioni di euro incassati dall’associazione criminale. Le indagini hanno portato a scoprire la documentazione di oltre 30 ditte false che hanno assunto più di 1.500 dipendenti.

Le “operazioni” ruotavano attorno allo studio di un ragioniere di 55 anni di Sesto San Giovanni. All’indagine è stato dato il titolo di “Idra”, perché “quando il ragioniere chiudeva una società, tagliandole la testa, ne apriva poi altre tre”, spiegano gli inquirenti.

Gli stranieri irregolari che venivano contattati sul territorio pagavano da un minimo di 200 fino a un massimo di 3mila euro per ottenere le documentazioni false in modo da avere il permesso di soggiorno.

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