Mar. 25 Gen. 2022
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Consob certifica l’acqua calda: gli italiani non sanno investire.

[textmarker color=”E63631″]MILANO[/textmarker] – Il Rapporto 2016 Consob sulle scelte finanziarie delle famiglie mostra che molti risparmiatori non sanno investire correttamente perché non hanno una cultura finanziaria adeguata: questa lacuna va colmata al più presto ma bisogna anche coinvolgere di più i risparmiatori con il crowdfunding, con una consulenza qualificata e con regole di vigilanza che difendano meglio i risparmiatori e ne facilitino le scelte di investimento.

Il Rapporto sulle scelte finanziarie delle famiglie italiane presenta dati scoraggianti anche se non sorprendenti sull’impreparazione e sull’improvvisazione di molti risparmiatori italiani quando devono decidere come investire le proprie risorse. Gli italiani non sono spesso in grado di valutare il rischio finanziario, perché abbiamo una cultura finanziaria non ancora sufficiente, siamo avversi alle perdite, presentiamo “distorsioni comportamentali” che impediscono di comprendere i vantaggi della diversificazione e dell’approccio di portafoglio alle scelte di investimento.

Queste carenze sono dovute non solo dal contesto storico nel quale stiamo vivendo, ma anche da anni di una elevata generosità del welfare, dalla standardizzazione dei prodotti offerti e da rendimenti relativamente elevati dei titoli del debito pubblico. Questo contesto, non ha favorito investimenti volti all’educazione finanziaria.

La Consob sostiene che bisogna promuovere una migliore educazione finanziaria degli italiani, su cui è in arrivo anche una legge in discussione al Senato: ma chi dovrebbe promuovere l’educazione finanziaria?

La cultura finanziaria dovrebbe essere promossa attraverso una strategia coordinata a livello nazionale, che coinvolga la scuola, le Autorità e le istituzioni private nell’attuazione di programmi di alfabetizzazione di medio e lungo periodo, secondo un approccio metodologico rispettoso di alcuni canoni. In particolare, i programmi dovrebbero basarsi sui bisogni formativi reali, rilevati anche attraverso indagini campionarie; prevedere obiettivi concreti, misurabili e verificabili; essere diversificati per segmenti della popolazione e per canali. È importante, inoltre, agire in una logica multidisciplinare, nella quale convergano i contributi della finanza comportamentale, delle neuroscienze e della pedagogia, nonché avvalersi degli strumenti offerti dalle nuove tecnologie.

LA FINANZA ALTERNATIVA

Per permettere una maggiore diffusione della finanza alternativa, stanno nascendo diversi portali specializzati che raccoglie i servizi più innovativi divisi per categorie e che permettono agli utenti di avvicinarsi a questo nuovo settore: il Fintech.

Il Fintech è rappresentato da tutte quelle startup che attaccano verticali del settore bancario offrendo servizi più flessibili e solitamente meno costosi, nel mondo Insurtech fanno parte invece le startup che attaccano verticali del settore assicurativo, settore che non è ancora stato attraversato da quella febbre per la trasformazione digitale che già ha investito il settore bancario.

La protezione degli investitori dai rischi insiti nelle operazioni di investimento rappresenta l’imperativo che ispira la disciplina europea e internazionale di settore e che guida l’azione delle autorità di vigilanza, tra cui la Consob. La trasparenza è uno strumento indispensabile per tutelare i risparmiatori, ma non sufficiente visti anche i disastrosi esiti della crisi finanziaria globale e delle continue e recenti vicende che coinvolgono istituti di credito nazionali e internazionali.

Alcuni Paesi Europei hanno già definito una strategia di promozione dell’educazione finanziaria dei cittadini e dei risparmiatori, l’Italia come spesso accade in altre occasioni, è rimasta alla finestra ad osservare. Tra i canali divulgativi più diffusi, oltre alla scuola, ricoprono un ruolo fondamentale anche i portali nazionali (curati in certi casi dalle autorità di settore) e i media.

La protezione degli investitori è importante anche per evitare alcune delle piaghe diffusi su internet. “Mai e poi mai fare investimenti sulla base di opinioni, tweets o promesse fatte da altre persone. Dai ad un uomo un pesce, e lo farai felice per un giorno; mostragli come pescare, e sarà felice tutta la vita” (Fonte Eotrading).

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