Sab. 16 Ott. 2021
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Omicidio in sala giochi a Bresso, arrestato albanese. Reazioni della politica

[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario il 56enne albanese ritenuto dai Carabinieri il responsabile dell’omicidio della scorsa notte a Bresso.La vittima è un 46enne italiano, compagno di una donna rumena 31enne, che fino allo scorso anno stava con l’albanese. Il movente sarebbe dunque passionale.

L’episodio è avvenuto nella notte di sabato poco dopo le 23.30 in una sala giochi di via Vittorio Veneto 99 a Bresso, il “Sun city”.L’albanese passando davanti al locale ha visto il furgone dell’italiano, è entrato e lo ha colpito con un coltello al petto. Un fendente dritto al cuore con un coltello lungo 20 centimetri.

Trasportato al San Raffaele in gravissime condizioni, l’uomo è deceduto attorno all’una. La romena era presente al momento dell’aggressione ma è estranea ai fatti. Con l’albanese ha due figli minori. I carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni sono intervenuti e hanno individuato l’albanese fuggito dalla sala giochi ma ancora in zona. In un cespuglio è stato rinvenuto anche il coltello sporco di sangue, l’uomo è stato fermato e ha confessato il delitto, ora è a San Vittore.

Sulla vicenda si sono scatenate le reazioni dei politici: “Le slot machine nel nostro Paese sono sempre piu’ sinonimo di ludopatia e quindi di un dramma sociale che si riflette su moltissime famiglie italiane. Il delitto avvenuto la notte scorsa in una sala slot del Milanese e’ invece l’ennesimo esempio che conferma come questi luoghi dediti al gioco continuino a essere teatro di situazioni intollerabili”, ha detto ‘assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi, team leader della Giunta in materia di contrasto alla ludopatia.

Il sindaco Ugo Vecchiarelli ha dichiarato al quotidiano Il Giorno che le sale giochi sono una piaga. Affermando anche di essere stato trai primi sindaci in Italia a battersi per limitarne le attività. Ma una sentenza del Tar ha reso vana la sua battaglia. Si ricorda che due anni fa il Tra ha bocciato un’ordinanza del Comune di Bresso che stabiliva la chiusura delle sale giochi alle ore 20. Cancellata l’ordinanza, queste attività non hanno limitazioni.

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