[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Musica ad alto volume, pop e reggae. Lampade ad alta potenza e condizionatori d’aria per scaldare l’ambiente oltre al classico fertilizzante, per agevolare la crescita di 203 piantine di marijuana. La maxi serra è stata scoperta dagli agenti del commissariato di Sesto San Giovanni giovedì mattina in via Eratostene a Brugherio. Era nascosta in un capannone abbandonato che un uomo aveva preso in affitto e trasformato in serra grazie ad alcuni lavori di muratura.
Lo spacciatore finito in manette si chiama A. D. V., 43 anni, di origini foggiane, residente a Ornago, sposato con figli, con precedenti di polizia per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Era giá stato arrestato nel 2009 e nel 2013, attualmente lavorava come precario in una pizzeria di Vimercate oltre ad occuparsi della propria serra a Brugherio.
Presumibilmente aveva degli aiutanti ma gli accertamenti in merito sono tuttora in corso. L’intervento degli agenti è nato da una segnalazione da una fonte investigativa che parlava della presenza di una coltivazione nel capannone, risultato di proprietà di una società estranea ai fatti.
Il 43enne lo aveva in gestione, e aveva pagato parte dell’affitto. A quanto pare stava progettando di ampliare la serra a quanto sembrerebbe dal materiale trovato assieme alle piante. L’uomo sará processato per direttissima, oltre alle piantine, sono stati sequestrati vari attrezzi per coltivare le piante, impianto di illuminazione e areazione, fertilizzante e stereo.





