Lun. 22 Apr. 2024
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Cani avvelenati, in 200 alla fiaccolata a Cinisello

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Oltre 200 persone per un successo inatteso. La fiaccolata che si è svolta venerdì sera a Cinisello nei giardini pubblici di via Terenghi, ha mostrato la rabbia e l’orgoglio dei proprietari di cani di Cinisello, indignati e spaventati per l’aumento delle morti di cani che si è verificato nelle ultime settimane. Il tam tam dei proprietari parla di 14 casi a Cinisello e al Parco Nord.

fiaccolata-cani-2Tutti, o quasi, per gastroenterite. Si parla apertamente di casi di avvelenamento provocati da polpette avvelenate o da sostanze sparse nelle aree cani. Un allarme forte ma controverso, perché le autorità a cominciare dall’Asl e dal Comune, continuano a ripetere che non vi sono dati certi per parlare di avvelenamento. Ma i cittadini ne sono certi. Se così tanti cani stanno male, qualcosa c’è.

Il caso simbolo di questa protesta è diventato Era, un cane morto mentre portava in grembo i suoi 7 cuccioli. I cuccioli sono stati salvati dal veterinario che è intervenuto in modo tempestivo, ma subito dopo sono morti anche loro.

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I proprietari di cani chiedono al Comune che le 13 aree cani cittadine siano rese più sicure e siano più igieniche. Che si installino sistemi di sorveglianza per contrastare i nemici dei cani, ma soprattutto che ci sia la possibilità di avere acqua corrente e illuminazione. Si chiede che siano pulite più frequentemente per evitare l’accumulo di cariche batteriche.

Dopo la fiaccolata, che si è tenuta davanti all’area cani dove il cane Era ha accusato il malore che l’ha uccisa, i proprietari sono ora decisi a costituirsi in un comitato per chiedere più attenzione al Comune. Tra i partecipanti anche diversi consiglieri comunali di opposizione che hanno annunciato di voler proporre alcuni punti già nelle prossime sedute di consiglio comunale.

Alla serata ha preso parte anche l’assessore alle Opere Pubbliche Ivano Ruffa che, nonostante le contestazioni da parte dei manifestanti, ha voluto potare la solidarietà del Comune, ma anche informare i cittadini sulla reale situazione, secondo le informazioni a disposizione delle istituzioni. Ruffa ritiene che non siano reali i dati relativi alle moti per avvelenamento. Non esclude che degli avvelenamenti possano essersi verificati, ma afferma che i veterinari sono molto proventi nelle diagnosi.

Foto tratte da facebook, dal gruppo dedicato all’avvelenamento dei cani

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