Dom. 05 Feb. 2023
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Il Faro di Santo Stefano predice un 2016 positivo per Sesto San Giovanni

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Un fuoco alto e intenso che ha consumato in modo omogeneo l’intera palla di bambagia. Il 26 dicembre, come tradizione, alla Basilica di Santo Stefano, nel centro di Sesto San Giovanni, si è celebrata la messa per Santo Stefano, patrono della comunità parrocchiale. E con essa il Rito del Faro, durante il quale il sacerdote da fuoco a una sfera di bambagia sospesa sull’altare. Il rito antico viene riservato alla celebrazione dei santi martiri. Il fuoco, come hanno spiegato i sacerdoti sestesi rappresenta la vita consumata al servizio degli altri. Tuttavia per molti sestesi quoto rito ha sempre avuto anche un significato più “pagano” e propiziatorio. Il fuoco della palla annuncia e predice il futuro della città per l’anno in arrivo. Un fuoco vivo e capace di bruciare la palla senza esitazione significa un anno positivo. Così è stato quest’anno, tanto che molti dicono che sia stato l’incendio della palla più netto e deciso degli ultimi anni. Dunque propiziatorio di un anno positivo. Anche se i più arguti hanno fatto notare che in principio il sacerdote ha faticato non poco per dare fuoco alla bambagia che continuava a spegnersi.

Don Giovanni Brigatti, che ha officiato la messa ha paragonato questo fuoco alla passione dei tanti sestesi che si impegnano con competenza e onestà al bene della città, raccomandando a tutti di far crescere quel fuoco della passione che anima l’impegno in favore dei più deboli.

Ha poi fatto un accenno ai martiri dell’epoca moderna, alle tante persone che nel mondo sacrificano la loro vita per ciò in cui credono. Martiri cristiani e non che muoiono per affermare con fermezza il bene.

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