[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Torniamo sulla vicenda delle accuse rivolte alla Pro Sesto sul calciomercato dei baby calciatori. La società sta cercando di capire se muoversi, contro chi l’ha accusata, per vie legali.
Pubblichiamo di seguito un passaggio del comunicato congiunto delle società che hanno accusato la Pro Sesto. Il comunicato è firmato da Cimiano, Enotria, Accademia Inter, Ausonia e Alcione, e non da Aldini e Bresso come inizialmente indicato da alcuni organi stampa e quindi anche da noi (riprendendo e citando il pezzo comparso ieri su Libero). “I Presidenti delle sottoscritte Società denunciano il reiterato comportamento, contrario all’etica sportiva, della S.S.D. PRO SESTO S.R.L. di Sesto San Giovanni (MI). Infatti, negli ultimi anni, alcuni responsabili facenti riferimento alla società S.S.D. PRO SESTO S.R.L., contattano sistematicamente genitori e bambini di intere squadre tesserati per le ns/ Società, sia durante i campionati sia durante i tornei, con il chiaro intendimento di convincerli a tesserarsi con la società S.S.D. PRO SESTO S.R.L. Poiché non esiste la concreta possibilità di rivolgerci direttamente agli Organi Federali per tutelare gli interessi delle ns/ Società, abbiamo preso la decisione di NON PARTECIPARE ad alcuna manifestazione (tornei od altro) alle quali sia presente la società S.S.D. PRO SESTO S.R.L.”.
La Pro Sesto ha risposto con un lungo comunicato: cliccate qui per leggerlo.
Nel frattempo ieri pomeriggio è arrivata anche la nota dell’Aldini, inizialmente “coinvolta” da Libero in questa accusa verso la Pro Sesto. Nel comunicato del club si legge invece che la società è estranea a quanto riportato. “La società Aldini pertanto si dissocia da quanto pubblicato, non individuando nella società Pro Sesto, una delle società ritenute responsabili di azioni scorrette nei propri confronti”, si legge nella nota.
Per leggere l’intero comunicato cliccate qui.





