Lun. 04 Mar. 2024
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Nullatenenti per il fisco, giravano in Ferrari e Porsche. Fermati dalla Gdf

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Per il fisco erano nullatenenti, dei fantasmi. nela vita di tutti i giorni vivevano tra ville milionarie in Brianza, giravano in Ferrari, Porsche e potenti Suv e facevano facanza su grandi imbarcazioni e nelle più lussuose località italiane. I finanzieri del Comando Provinciale di Milano, nell’ambito di un’indagine per frode fiscale e traffico di rifiuti, hanno arrestato due imprenditori e sequestrato beni per oltre 4 milioni di euro.
Le indagini, sono satte sviluppate dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Sesto San Giovanni, a margine delle inchieste sulla mafia condotte in Brianza negli ultimi anni. Negli ultimi giorni hanno portato all’individuazione di due società utilizzate per l’emissione di fatture false per oltre 129 milioni e responsabili, tra l’altro, di gravi danni ambientali.
Le attività investigative, coordinate dal Sostituto Procuratore Donata Costa della Procura della Repubblica di Monza, hanno altresì permesso di individuare svariate imprese facenti capo agli imprenditori arrestati, implicate nel commercio in nero di metalli, i cui proventi sono stati, poi, riciclati attraverso investimenti su piazze borsistiche internazionali.
Le indagini, sia penali che tributarie, hanno permesso di quantificare l’illecito guadagno in oltre 4 milioni di euro in un solo anno di attività, per l’emissione di documentazione falsa sia con riferimento alla normativa ambientale (per 40 mila tonnellate di rifiuti metallici), sia alle leggi tributarie (con un’imposta evasa di oltre 3 milioni).
Sebbene i due imprenditori arrestati risultassero nullatenenti, la ricostruzione del “reddito da consumo” operata di militari del Gruppo Sesto San Giovanni ha palesato un elevato tenore di vita riconducibile agli stessi così come emerso dalla disponibilità di auto (Ferrari e Porsche) e orologi (Rolex e Audemars Piguet) di lusso, gioielli e crociere su yacht privati.
Oltre ai due imprenditori tratti in arresto, sono state denunziate undici persone tra amministratori, professionisti, intestatari fittizi di beni e persone giuridiche, per reati tributari, ambientali, riciclaggio, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori e sottoposti a sequestro immobili, imbarcazioni, auto di lusso, conti correnti e denaro contante per oltre 4 milioni di euro.

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