Sab. 13 Lug. 2024
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Sestodemocratica commenta l’elezione del presidente Mattarella

SESTO SAN GIOVANNI – Sestodemocratica, la componete più di sinistra del Partito democratico di Sesto San Giovanni ha voluto commentare l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Ecco il testo della loro riflessione.

“Con 665 voti è stato eletto dodicesimo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 E’ stata una giornata importante che ha visto il Parlamento protagonista, al centro della vicenda politica del Paese e al centro di questa il Partito Democratico.

 Si deve dare atto al segretario Renzi di aver saputo indicare una figura di alto livello , di prestigio e di alta competenza , alla sinistra del partito di aver dimostrato la lealtà e la capacità di lavorare per obbiettivi di unità .

 L’elezione del capo dello Stato rappresenta con tutta evidenza una sconfitta per Forza Italia che esce ridimensionata e divisa da questa vicenda, con la leadership di Berlusconi ormai apertamente contestata al suo interno, con il tentativo di ricompattazione del centrodestra naufragato.

 La capacità della proposta messa in campo dal Pd di allargare i consensi molto oltre la soglia necessaria alla quarta votazione sfiorando la preferenza dei due terzi dei grandi elettori è sicuramente un grande risultato nell’interesse delle istituzioni e del Paese tutto che ne esce rafforzato.

 La votazione di sabato mattina chiude un’epoca di emergenza , rimette al centro il Parlamento che ha saputo porre rimedio allo sfascio della precedente elezione del Presidente e apre la possibilità di un nuovo clima di discussione e di confronto restando per i temi all’ordine del giorno necessaria la discussione serrata e aperta.

 Restano sul tappeto tutte le diverse impostazioni e le divergenze, anche interne al Pd sui temi legati alla riforma costituzionale, alla legge elettorale, al Job Act la cui soluzione si può trovare avendone la volontà, chiudendo la fase che ha caratterizzato le ultime settimane, facendo tacere le accuse di “frazionismo” nei confronti della sinistra che ha invece dimostrato di ritenere il partito la propria casa dove portare avanti le proprie convinzioni e la propria battaglia; se vi è la volontà anche nei rapporti interni al Partito Democratico può aprirsi una fase nuova caratterizzata dal confronto, ma finalizzata alla ricerca della soluzione condivisa.

 Questi tre giorni hanno ancora una volta evidenziato la totale estraneità del M5S alla vita parlamentare e l’incapacità di stare all’interno della vicenda politica, di voler incidere nelle scelte , di essere in grado di non dichiarare in modo ormai definitivo l’inutilità dei consensi raccolti nel 2013.

 Da oggi viene ristabilita la “normalità costituzionale” della figura del Presidente della Repubblica, figura e ruolo che siamo certi Sergio Mattarella saprà interpretare come è doveroso che sia quale garante della Costituzione e dell’unità nazionale”.

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