Ven. 02 Dic. 2022
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La Lombardia prosegue la campagna antinfluenzale. A rischio 8000 persone

[textmarker color=”E63631″]LOMBARDIA[/textmarker] – L’allarme vaccinazioni e la psicosi che si è scatenata in seguito alle morti sospette che sarebbero da far riferire al vaccino antinfluenzale, non ferma la campagna vaccinale in corso in tutta Italia. La Regione Lombardia ha provveduto, in via precauzionale, a informare tutti i soggetti interessati del Sistema sanitario regionale (farmacie, farmacie ospedaliere, Asl) della sospensione dei lotti citati”.

Nessuno dei due lotti di vaccino antinfluenzale Fluad (numeri 142701 e 143301), bloccati cautelativamente dall’Agenzia italiana del farmaco è stato distribuito in Lombardia. “Si invitano altresì i cittadini – si legge in una nota dell’assessorato regionale alla sanità – a verificare l’eventuale provenienza di vaccini eventualmente già nelle proprie disponibilità”.

Nessuno dei lotti oggetto di ritiro è stato distribuito o è in utilizzo presso ASL Milano nei suoi ambulatori (Distretti, Medici di Medicina Generale, Pediatri di famiglia, RSA, Ospedali, Associazioni, Enti), ha fatto inoltre sapere l’ente milanese.

E’ stato chiaro l’assessore regionale alla Salute Mario Mantovani: se non ci saranno segnali diversi: “La campagna di vaccinazione prosegue serenamente, solo con qualche domanda in più al proprio medico”.

Si stima che i cosiddetti pazienti a rischio provincia di Milano sono circa 250mila. Lo scorso anno le vaccinazioni erano state 180mila circa, ma quest’anno, quando ormai la campagna è a buon punto si è arrivati a soli 140mila pazienti immunizzati.

Le morti sospette, e il mistero intorno alle possibili responsabilità dei farmaci, contribuiscono ad allontanare le persone dai vaccini.

L’Aifa ha diffuso una nota nella quale afferma che “l’influenza uccide 8 mila persone l’anno. I vaccini sono una risorsa preziosa e insostituibile per la prevenzione dell’influenza stagionale e delle sue complicanze, che possono dare luogo a casi di intensità severa e colpiscono con frequenza maggiore in particolare gli ultrasessantacinquenni e i pazienti affetti da condizioni croniche preesistenti”. Il presidente dell’Agenzia, Sergio Pecorelli, ha ricordato che ogni anno “muoiono per l’influenza stagionale 8.000 persone”: “Bisogna evitare che crolli il numero di persone che si vaccinano. Dobbiamo avere fiducia nei vaccini, e per fortuna il periodo utile per l’immunizzazione è già a metà”.

Campagna antinfluenzale Regione Lombardia

A chi si rivolge la campagna antinfluenzale?

Ultrasessantacinquenni, soggetti di età superiore ai sei mesi con patologie a rischio e donne in stato di gravidanza sono le categorie cui si raccomanda di ricorrere al vaccino antinfluenzale. Per queste categorie la somministrazione del vaccino è gratuita. Tutti coloro che invece non rientrano nelle categorie a rischio e che volessero comunque sottoporsi all’immunizzazione, dovranno farne richiesta presso le farmacie o l’ASL .

Visualizza categorie a rischio

Dove è possibile vaccinarsi?

I soggetti di età uguale o superiore a 65 anni possono rivolgersi direttamente al proprio Medico di Medicina Generale; solo in caso di non adesione di quest’ultimo alla campagna vaccinale antinfluenzale promossa dall’ASL, possono recarsi presso gli ambulatori distrettuali.
Nelle locandine affisse presso i punti di accesso al pubblico delle strutture dell’ASL sono indicate le sedi, i giorni e gli orari di apertura degli ambulatori distrettuali e le modalità per accedervi, distinte per i bambini fino a 6 anni d’età e per i bambini /adulti di età superiore a 7 anni.
Nelle locandine vengono inoltre date indicazioni per la vaccinazione a domicilio delle persone a rischio non deambulanti.

Visualizza locandina bambini 0 – 6 anni

Visualizza locandina bambini/adulti età superiore a 7 anni

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