Ven. 28 Gen. 2022
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Incatenati contro la Rho-Monza, in attesa del Tar

[textmarker color=”E63631″]PADERNO DUGNANO[/textmarker] – Hanno passato il fine settimana incatenati, a turno, alle panchine di piazza Matteotti. Affrontando i primi freddi autunnali armati di giacca a vento e coperte.

Questa è stata l’ultima forma di protesta e resistenza scelta dal Comitato per l’interramento della Rho-Monza, a pochi giorni dall’appuntamento importante del Tar.

Il 7 ottobre il Tribunale regionale darà il suo responso in merito al ricorso avanzato dai cittadini, da Legambiente e dal Comitato per sospendere i lavori per realizzare strada a 14 corsie. Ormai la conclusione dei lavori è improbabile entro Expo, ma intanto Serravalle sta portando avanti da settimane il cantiere alla “collinetta”.

In vista del 7 ottobre, il Comitato ha organizzato un’assemblea pubblica per mercoledì 1 ottobre, nella sala consiliare del Comune di Paderno. Durante la serata i cittadini saranno informati sui contenuti dei ricorsi al Tar e si illustreranno i motivi che hanno spinto a indire una manifestazione pubblica per il sabato dopo, 4 ottobre, alle 14,30, con ritrovo al parcheggio di via Grandi 45.

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Anche la prova di resistenza di sabato e domenica, aveva lo scopo di portare l’attenzione sugli impegni dei prossimi giorni. “Le catene sono espressione simbolica della perdita di libertà – spiega Pino Calvano, del Comitato – La prima volta che uno di noi si incatenò per la Rho-Monza fu quattro anni fa. Abbiamo fatto anche scioperi della fame. Tutte manifestazioni pacifiche, come sempre. Anche se questo sono in contrasto con il prurito alle mani che molti hanno nel guardare lo scempio, la distruzione gratuita e immotivata. Si sono accaniti in modo indecente sulla collinetta, simbolo del Comitato. Così hanno tolto anche la barriera attuale all’inquinamento e per mesi i cittadini saranno senza protezione”.

“Questa volta più che mai dobbiamo essere in tanti, tutti uniti contro il mostro a 14 corsie che graverà sulla salute di tutti – si legge nel volantino che pubblicizza l’assemblea di domani e la manifestazione di sabato – In questi giorni, nelle aree interessate dall’opera, sta avvenendo un grave disboscamento, inutile poiché la variante per Expo non è ancora nota a nessuno, cittadini e istituzioni”.

“Per questo motivo – conclude – la manifestazione deve gridare il nostro dissenso per i gravi fatti che stanno accadendo”.

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