[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Undici mesi fa si era rifatto completamente nel look il Circolo Nuovo Sesto, frequentato per oltre 64 anni da generazioni di operai. Nuova veste, nuova gestione e un sogno: quello di unire le generazioni. Non solo gli anziani che lo frequentavano tutti i giorni, l’intento del nuovo Marelli 79 era quello di proporre eventi dal sapore mitteleuropeo, musicali e culturali, corsi e spettacoli, per attirare giovani durante il giorno e nel pre serata. Quella sfida ambiziosa è fallita: il locale potrebbe non riaprire dopo la pausa estiva.
Se ne sono accorti con amarezza i soci della Polisportiva Geas, che hanno la sede proprio sotto il locale e che avrebbero voluto trasformarlo in una sorta di Geas Point, una locanda punto di riferimento per tutti gli atleti della polisportiva. Non era stato così: Legacoop aveva deciso di affidare la gestione alla cooperativa il Visconte di Mezzago, che già porta avanti con successo il Bloom.
Grazie a un investimento cospicuo, il Circolo era stato completamente rivisitato per dare un volto moderno e accattivante, riprendendo però simboli della storia sestese, come quella Radiomarelli ricordata dalla forma del bancone e dai disegni sulle pareti.
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Non è bastato: “La situazione non è economicamente sostenibile” ammettono dal Bloom al quotidiano il Giorno. E ora si profila la possibilità che subentri un nuovo gestore.
Ma ci sarebbero già almeno due candidature: giovani, indipendenti e con una forte componente sestese. Intanto il Geas si rende disponibile per supportare il rilancio del locale con una collaborazione.
Ci vorranno comunque alcune settimane per capire le sorti di questa “osteria metropolitana” e tornare a frequentarla.






