[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – La febbre alta prima di andare a letto e la mamma che gli somministra una compressa di paracetamolo per farlo addormentare. Il bimbo di un anno e mezzo pare stare meglio, non si sente piangere. Ma quanto alle 5 di martedì mattina la madre si alza per controllare come sta, mettendogli una mano sulla fronte, lo trova senza vita.
E’ successo in via Gorizia, a Sesto, all’interno di una casa famiglia per donne sole dell’asilo Mariuccia. Il piccolo, di origine nordafricana e terzo di tre figli, viveva con la mamma. Quando sono arrivati i soccorritori dell’Sos il bimbo era morto già da diverse ore.
Sul corpicino non sono stati riscontrati segni di violenza, né avrebbe sofferto di particolari malattie pregresse, secondo quanto detto dalla Polizia. Non sarebbe stata riscontrata neppure traccia di infezioni come la meningite. Per accertare meglio le cause del decesso sarà pertanto necessario procedere con l’autopsia, disposta dalla procura di Monza su richiesta del magistrato.
I genitori, sotto choc, saranno ascoltati dagli agenti di polizia del commissariato di Sesto, che si stanno occupando del caso.
In casi di questo tipo si parla spesso di “morte in culla” o SIDS (sindrome della morte improvvisa del lattante). E’ più frequente entro il primo anno di vita, e le cause possono essere diverse: da problemi cardiaci non evidenziati alla nascita, come disturbi del ritmo del cuore non diagnosticabili, a problemi neurologici o anche all’ostruzione delle vie respiratorie.
(foto repertorio)







